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Francesco Ghiroldi porta il “Caso Iveco” in consiglio regionale

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(red.) Il caso Iveco di Brescia arriva in Regione, con un’audizione in Commissione “Attività produttive” richiesta dal Consigliere regionale bresciano del Carroccio Francesco Ghiroldi, che è intervenuto nel merito.
“Iveco è un marchio storico italiano, che come tale dovrebbe essere tutelato dal nostro Governo. Invece oggi rischia di essere acquisita dai cinesi del Gruppo “FAW – First Automobile Works” di Changchun, principale produttore cinese di automobili. Per questo motivo ho fatto richiesta di convocazione urgente di una audizione in Commissione “Attività produttive” delle parti sindacali e delle maestranze della società Iveco, così da poter conoscere al meglio la situazione e l’eventuale stato di avanzamento della trattativa di acquisto.

 

A preoccuparmi principalmente è il futuro lavorativo degli oltre 4mila dipendenti dei poli produttivi di Brescia e Suzzara. La conservazione dei livelli di impiego territoriali è una priorità imprescindibile. Non è tollerabile che Iveco passi in mani straniere e rimangano sul territorio oltre 1500 famiglie senza garanzie lavorative. Un anno fa dalla Cina è arrivata la terribile piaga del Covid19, che oltre ad aver distrutto migliaia di vite, ha drammaticamente messo in ginocchio la nostra economia. Oggi la Cina è l’unico paese che riporta un’economia nuovamente in crescita. Sarebbe assurdo pensare che dopo aver devastato il nostro tessuto produttivo, arrivassero a comprare le nostre aziende a prezzi di saldo e ci lasciassero con ulteriori disoccupati. I nostri marchi nazionali vanno difesi e così i nostri lavoratori, non possiamo permetterci di essere vittime di dumping cinese”.

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