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Scuola, il Tar boccia Regione, “ora si apra un dialogo con il mondo dell’istruzione”

(red.) “La bocciatura da parte del TAR dell’ordinanza lombarda sulle scuole superiori è l’ennesima conferma di quanto regione Lombardia non riesca a connettersi con le reali esigenze del cittadino“. Questa l’opinione del segretario Dem di Brescia Michele Zanardi.

“La scelta di non riapre le scuole, oltre a certificare l’assenza totale di un dialogo con chi vive quotidianamente il mondo della scuola, chiarisce quanto dannosa sia la strategia del presidente Fontana e della sua giunta di scaricare costantemente colpe sul governo nazionale, senza mai assumersi responsabilità.
Compiere scelte su scuola e didattica, significa occuparsi del futuro di intere generazioni che in questo anno di pandemia rischiano di pagare un prezzo altissimo in termini di formazione e crescita individuale. Per questo il massimo impegno deve essere garantito sul fronte scuole”.

Secondo il segretario del Pd, invece, “Regione Lombardia affronta con superficialità e incapacità la questione del trasporto pubblico locale, vanificando di fatto lo sforzo dei territori che da mesi hanno elaborato forme organizzative coordinate tra enti per garantire il ritorno a scuola dei ragazzi.
È il momento – chiude Michele Zanardi – che, come il Pd chiede da tempo, Regione Lombardia apra un dialogo con le realtà sindacali, le associazioni dei genitori, gli operatori e gli studenti, affinché si riesca a rispondere con efficacia alle esigenze delle nostre comunità. Una richiesta di confronto che su troppi temi è caduta sin qui nel vuoto. Il presidente Fontana faccia i conti con l’immobilismo che da troppo tempo lo circonda, anche in materia di vaccini. Che si pianifichi il prima possibile una campagna vaccinale per insegnanti e studenti, per mettere nelle condizioni il mondo della scuola di ripartire senza più fermarsi”.

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