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Regione, bocciato il taglio agli stipendi dei politici proposto dal M5s

(red.) Il Consiglio regionale, nell’ambito del dibattito sulla risoluzione legata al Documento di economia e finanza 2020, ha approvato numerosi emendamenti del M5S e bocciato (a favore solo il M5S) la richiesta di Luigi Piccirillo di tagliare (“un’incisiva azione di riduzione” nell’emendamento) gli stipendi di consiglieri regionali, assessori e presidente.
Tra le proposte di Piccirillo approvate quelle per la promozione della filiera della canapa, la richiesta di allargamento delle iniziative di contrasto alle radicalizzazioni violente della criminalità organizzata e l’incentivazione dell’uso degli agenti di polizia locale nei comuni. Approvata anche la sollecitazione a realizzare l’agenda unica per la prenotazione delle prestazioni sanitarie.

Luigi Piccirillo, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “È indecente e inaccettabile, anche sulla base dei sacrifici che la stessa Lombardia sta chiedendo ai cittadini per il Covid, il no al taglio degli stipendi di consiglieri, assessori e presidente. Riecco la casta: ancora una volta tutti i partiti, tutto il centrodestra e il PD compreso, usano risorse pubbliche per mantenere in vita privilegi assurdi. Siamo stati eletti per fare l’interesse dei cittadini, non per fare i nostri e ricordo che i consiglieri del M5S si tagliano lo stipendio. È l’ennesima occasione persa: sarebbe stato un bel segnale ai lombardi in un momento particolarmente difficile”.

Quanto agli emendamenti approvati, Piccirillo conclude: “Sono temi o problemi che da anni la Lombardia fatica a risolvere. Bene quindi, almeno nelle intenzioni, la volontà della maggioranza di trovare soluzioni condivise per la promozione della filiera della canapa. L’impegno poi per il contrasto alle mafie e la sicurezza dei cittadini non deve poi venir mai meno, anche con soluzioni condivise. Il sì all’agenda unica poi potrebbe risolvere il grave problema delle liste d’attesa nella pessima sanità lombarda”.

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