Aeroporto di Montichiari, “Regione senza strategie”

(red.) “Nonostante continue sollecitazioni, Regione Lombardia continua a non rispondere nel merito delle questioni circa lo sviluppo dell’aeroporto di Montichiari. Segno evidente di una mancanza di strategia, di progettualità, ma anche di visione. Perché lo scalo bresciano, per posizione geografica e per struttura, racchiude enormi potenzialità, a partire dalla possibilità di diventare hub merci di un territorio come il NordEst, a forte vocazione manifatturiera”. La preoccupazione arriva dal Consigliere regionale PD Gianni Girelli che, a un’interrogazione sullo sviluppo e rilancio dell’Aeroporto di Montichiari, si è visto recapitare dall’Assessore Terzi una risposta vaga e farraginosa.

 

“Ci risulta che Regione Lombardia abbia tenuto negli ultimi mesi vari incontri con la Provincia di Brescia, il Presidente di ABem (Società Aeroporto Brescia Montichiari) Giuseppe Pasini, per pianificare una newco Tra Brescia e Verona-Venezia al 50% con la novità della partecipazione della stessa Regione Lombardia – spiega Gianni Girelli – La concessione quarantennale dello scalo bresciano è assegnata alla Catullo S.P.A. nel quale l’unico socio lombardo figura essere la Provincia di Brescia con circa il 2% e che i restanti soci sono da riferire agli scali di Verona Villafranca e Venezia Marco Polo e che, vista la situazione, è del tutto evidente quali siano le difficoltà di rilancio e sviluppo dello scalo stesso schiacciato tra lo sviluppo ad Ovest di Regione Lombardia (Malpensa, Linate, Orio) e ad Est di Regione Veneto”.

“Purtroppo l’assessore Terzi non solo non ha chiarito le reali intenzioni, il diretto coinvolgimento della Regione nell’operazione, ma non ha nemmeno esplicitato che tipo di interlocuzione ha avuto con il Ministero delle Infrastrutture – continua Girelli – Perché la via nazionale che si cita nella risposta alla mia interrogazione si riferisce non al MIT, ma al Dicastero dell’Ambiente”.

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