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Referendum autonomia, sì del Pirellone

Approvata dalla Giunta lombarda la proposta di indizione della consultazione popolare. Maroni: "Far esprimere il popolo è l'unica strada".

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pirellone_regione_lombardia(red.) “Sono molto soddisfatto, era il referendum che volevamo. L’unica strada per ottenere qualcosa da Roma è far scendere in campo il popolo sovrano, dare ai cittadini la possibilità di esprimersi, perché le ‘letterine’, gli emendamenti o le ‘propostine’ di legge non servono a nulla”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, pochi istanti dopo l’approvazione da parte dell’Aula di Palazzo Pirelli della ‘Proposta di deliberazione di indizione di referendum consultivo concernente l’iniziativa per l’attribuzione, alla Regione Lombardia, di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione’.
Il governatore ha espresso soddisfazione per “la compattezza dimostrata dalla maggioranza” e ha lodato “il coraggio dei consiglieri di minoranza” che hanno sostenuto l’iniziativa, portando anche “un contributo importante come quello del voto elettronico. Anche in questo – ha sottolineato – la Lombardia è innovativa: faremo il referendum sull’autonomia e voteremo con un sistema elettronico”.
“Se alle urne arriverà il sì dei cittadini lombardi”, ha osservato il presidente, “andremo a Roma con il peso straordinario del voto del popolo lombardo. Questa è la svolta, perché solo con il sostegno della gente della Lombardia sarà possibile ottenere il risultato che vogliamo. Se il referendum passerà, come io sono certo, otterremo l’autonomia e maggiori risorse, altrimenti saremo sempre qui a subire i tagli che arrivano da Roma”.
“Ritorna con forza il tema dell’autonomia della Regione. È una questione di grande attualità, a cominciare dal dato fiscale: più risorse devono restare qui, dove sono prodotte dal lavoro dei lombardi”. E’ quanto ha dichiarato il bresciano Mauro Parolini, Assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, commentando il voto dell’aula sulla proposta di referendum per una maggiore autonomia della Lombardia giunto in serata.
“Su molte competenze, dall’educazione alle infrastrutture, dal turismo al commercio, fino al sostegno allo sviluppo economico e alla sanità, Regione Lombardia ha dimostrato capacità innovative ed efficienza. Senza contare – ha spiegato Parolini – che autonomia significa assumere le decisioni, senza lasciarle ad uno Stato che purtroppo non ha ancora risolto l’elefantiasi e l’inefficienza della propria burocrazia e che spesso non è in grado neppure di comprendere differenze e specificità dei singoli territori”.
“La Lombardia è orgogliosa del proprio ruolo di traino del nostro paese. Vuole più autonomia per crescere di più e – ha spiegato Parolini – per far crescere insieme tutta l’Italia”.
Secondo Parolini “il referendum, strumento non ordinario ma grande espressione di democrazia, da’ forza e contenuto ad un percorso di federalismo variabile, commisurato alle effettive capacità e volontà di autonomia delle singole regioni, applicando l’articolo 116 della costituzione”.
Infine l’esponente delle Giunta lombarda ha sottolineato che “la Lombardia si conferma un modello anche per il centrodestra, con una maggioranza coesa, capace di governare e di raccogliere volta a volta consensi anche fuori dai propri confini”.

 

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