Stamina: “Carenze da parte della Regione”

La commissione di Palazzo Pirelli ha presentato una relazione ritenuta "irricevibile" dall'opposizione di centrosinistra.

(red.) Pd e Patto Civico hanno presentato in commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio regionale lombardo una contro-relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva sulla vicenda Stamina.
I consiglieri regionali del centrosinistra ritengono irricevibile il documento presentato per conto della commissione dal relatore Fabio Fanetti (Lista Maroni), troppo evasivo e parziale sui quesiti originari, sul ruolo della Regione e sui correttivi da assumere. La relazione di minoranza, che rimarrà tale se non ci sarà la possibilità di condividere un testo con la maggioranza di centrodestra, è stata illustrata la mattina di mercoledì 16 luglio in una conferenza stampa da Umberto Ambrosoli, già candidato presidente della Regione e ora coordinatore del centrosinistra in Consiglio, Sara Valmaggi e Gian Antonio Girelli del Pd.
“La decisione di presentare una relazione alternativa”, spiega Ambrosoli, “deriva da alcune evidenti carenze di quella presentataci dalla maggioranza. Carenze su punti critici per noi importanti e che sono alla base della nascita stessa della Commissione di Indagine. Il lavoro fatto in questi mesi era infatti focalizzato a mettere in chiaro almeno cinque punti. E cioè: sapere come è nato il rapporto tra Spedali Civili e Stamina Foundation; capire se all’origine non ci fosse stato qualcuno interessato a quella ‘Convenzione’ con l’ospedale bresciano; capire per quale motivo Regione Lombardia decise di appoggiare il ricorso in opposizione ad Aifa; comprendere i costi che tutta la vicenda a comportato a carico delle strutture pubbliche; accertare se davvero molti pazienti avessero già pagato Stamina Foundation per avere la somministrazione delle infusioni in strutture pubbliche.
Su tutto questo la Commissione d’indagine ha svolto un lavoro egregio. Ma nulla emerge dalla relazione conclusiva sui quei punti critici: si tende anzi, spiega una nota, a scolorire il ruolo di Regione Lombardia ribaltando tutte le scorrettezze registrate nella  vicenda su Aifa e il Ministero. “Compito invece della Commissione è mettere in luce eventuali carenze e responsabilità delle strutture della Regione: se non capiamo quali errori sono stati commessi nel caso Stamina, non saremo in grado di proteggere i pazienti che hanno bisogno di cure e tanto meno saremo in grado di fare fronte ai tanti casi simili a Stamina che in altre regioni italiane sono pronti ad aggredire il Sistema Sanitario Nazionale.
Va ristabilita la correttezza delle procedure, con delle proposte specifiche che noi indichiamo nella nostra relazione alternativa, facendo tesoro di tutto quello che abbiamo compreso nelle straordinarie audizioni di questi mesi. Solo così il caso Stamina e il nostro lavoro avrà un senso utile per la sanità italiana e per i tanti pazienti in attesa di cure”.

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