Progetto di legge per la Legittima difesa

Lo ha presentato la Lega Nord in Regione. Rolfi: "Proposta vuole essere giusta risposta di una istituzione pubblica che vuole essere vicina ai propri cittadini".

(red.) Nella giornata di giovedì 20 febbraio, il gruppo consiliare della Lega Nord a Palazzo Pirelli, ha presentato un progetto di legge sulla legittima difesa. In merito è intervenuto il primo firmatario e vicecapogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.
“Il segnale politico è chiaro. Mentre a Roma c’è chi libera i delinquenti, in Lombardia difendiamo la gente onesta. Noi vogliamo tutelare i cittadini esasperati che difendono l’incolumità propria o dei famigliari da ladri e delinquenti, e subito si ritrovano coinvolti in lunghi procedimenti penali accusato di omicidio o di eccesso di legittima difesa. Nel giro di pochi minuti la vittima diventa colpevole. La cronaca è ricca di questi episodi che spesso riguardano anche appartenenti alle forze dell’ordine, che per aver svolto il proprio dovere non ricevono medaglie ma finiscono sotto processo”.
In questo periodo, secondo la Lega Nord, è in corso una escalation di furti. E’ una situazione che si inasprirà ulteriormente a causa dell’approvazione della legge “salvacarceri” con relativo peggioramento della sicurezza. “La nostra proposta di legge rappresenta la giusta risposta di una istituzione pubblica che vuole essere vicina ai propri cittadini. L’evidenza dei fatti mostra, come l’essere umano, di fronte ad una reale minaccia, può reagire in modi diversi e soggettivi anche a seconda della situazione ambientale che lo circonda. Si pensi ad esempio a un ineccepibile cittadino che, nel cuore della notte, viene svegliato di colpo da un malvivente che tenti di ledere un suo bene. In questo caso è difficile dire quale sarà la reazione psicologica del soggetto e se la stessa sarà commisurata al male subito o minacciato.Per questo chiediamo, con il nostro progetto di legge, che Regione Lombardia intervenga in ausilio a quegli onesti cittadini lombardi che si trovano coinvolti in processi penali che notoriamente hanno degli elevati costi da sostenere. Il patrocinio gratuito, oggi riservato a chi è privo di un reddito minimo (oggi pari a 10.766,33 euro), verrebbe praticamente esteso a tutti i cittadini fino ad un reddito massimo di 70.000 euro. L’aiuto finanziario, una volta che il soggetto sia stato ammesso al patrocinio a spese della Regione, opererà per ogni grado e fase del giudizio e per tutte le procedure”.

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