Aler, Isacchini rimane in carica a Brescia

L'ex prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi è il nuovo commissario straordinario dell'Aler di Milano. Nelle altre città restano i presidenti dei vecchi Cda.

(red.) L’ex prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi è il nuovo commissario straordinario dell’Aler di Milano”. Questa la più importante decisione assunta per le Aziende lombarde per l’edilizia residenziale pubblica, e annunciata mercoledì 19 giugno dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine della seduta di Giunta.
“A Milano”, ha spiegato il presidente Maroni sottolineando la scelta di discontinuità, “abbiamo nominato un ufficio commissariale formato dall’ex prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, dall’avvocato Mario Viviani, indicato dal comune di Milano e da Maria Pia Redaelli, dipendente della Regione che si occupa di conti ed è la persona giusta”.
Il presidente Maroni ha spiegato che non aveva nessun obbligo di coinvolgere in tale decisione anche l’amministrazione milanese, “ma ho voluto farlo perchè la situazione dell’Aler di Milano è molto grave con un buco di 26 milioni di euro su 30 milioni complessivi e richiede un intervento di accurata verifica della conduzione che ha portato a questo buco. Il comune di Milano deve essere coinvolto perchè è utile che partecipi a questa azione. L’Obiettivo è dunque capire come fare per azzerare questo buco”.
Queste le altre decisioni: Francesco Magnano prende il posto di Sandro Sisler a Monza e a Como Mario Angelo Sala (già membro del vecchio cda) sostituisce Alessandro Turati, sindaco di Mariano Comense e quindi “inconferibile”. Negli altri capoluoghi di provincia, i vecchi presidenti dei cda rimangono in carica come commissari straordinari (al massimo fino al prossimo 31 dicembre). Allo stesso tempo, l’Aler di Busto Arsizio viene unita a quella di Varese.
Il progetto di trasformazione della 13 aziende in un’unica agenzia che gestisca il patrimonio pubblico porta, come ha spiegato il governatore lombardo, “numerosi vantaggi: la riduzione del numero di poltrone da 130 a 3, ma soprattutto la massa critica di tutto il patrimonio diventa così consistente da essere ancora più attrattiva  per fondi e investimenti esteri.
“Ho avuto modo di verificare questa possibilità con operatori finanziari e la prospettiva diventa interessante per valorizzare l’enorme patrimonio di edilizia residenziale pubblica lombarda”. Maroni ha inoltre sottolineato che le nomine dei commissari Aler “non sono oggetto di spartizione tra i partiti, ma sono stati scelti per competenze e curriculum. Le nomine le fanno la Giunta e il presidente. Ascolto le proposte e poi decido”.
Alle presidenze delle Aler delle altre città sono rimasti i presidenti dei ‘vecchi’ Cda. A Milano: Gian Valerio Lombardi con Mario Viviani e Maria Pia Redaelli; Bergamo: Narno Pol; Brescia: Ettore Isacchini; Como: Mario Angelo Sala; Cremona: Gianfranco Diamanti ; Lecco: Giuseppe Canali;  Lodi: Carlo Facca; Mantova: Romano Arioli;  Monza: Francesco Magnano; Pavia: Roberto Rampini , Sondrio: Gildo De Gianni; Varese e Busto Arsizio: Paolo Galli.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.