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Quadrini: 112mila euro di rimborsi in Regione

Sono 25 le pagine contenenti le spese sostenute dal capogruppo Udc al Pirellone tra 2005 e 2008. Nella lista la tessera Cdo, cene di pesce e anche la carta igienica

(red.) 112mila euro. Anzi, per la precisione 112.192,80 euro. A tanto ammontano i rimborsi chiesti, in un periodo che va dal 2005 al 2008, dal capogruppo Udc in regione Lombardia, il bresciano Gianmarco Quadrini.
In 25 pagine vengono riportate le spese sostenute nel quadriennio dall’esponente centrista, indagato nell’inchiesta della procura di Milano sui rimborsi sospetti.
Nell’elenco presentato da Quadrini ci sono la quota associativa di 60 euro per la Compagnia delle Opere di Brescia, 237 euro spesi in pasticceria, una cena da 320 euro in anguilla marinata, un conto da 1.365 euro in un ristorante nel settembre 2011, ma anche 1.568 euro spesi in prodotti alimentari al Monastero di Vallechiara, 1.772 euro spesi per l’acquisto di pesce e, pure, un conto da 39,20 euro per la spesa quotidiana tra cui la carta igienica. Quadrini, candidato alla Camera per l’Udc nella circoscrizione Lombardia 2 (la sua posizione in lista è la terza),dopo  è stato convocato in Procura il prossimo 4 febbraio.
In una nota ha affermato “di essere assolutamente tranquillo, in quanto tutte le spese rispettano le leggi sui rimborsi”.
Quadrini, ex sindaco di Mairano e al Pirellone dal 2005, non è il solo consigliere bresciano dell’opposizione finito sotto la lente della Procura meneghina nell’ambito dell’inchiesta sui presunti “rimborsi gonfiati”. Nella terza tranche dell’indagine, coordinata dai magistrati Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D´Alessio, sono stati passati al setaccio tutti gli scontrini “giustificativi” dei consiglieri di Pd, Sel e Udc. Nella prima parte della vicenda giudiziaria sono stati iscritti nel fascicolo 62 esponenti della maggioranza, Pdl e Lega.
Insieme al capogruppo centrista sono stati convocati dai pm per chiarire le spese sostenute e rimborsate anche altri politici bresciani: il collega di partito di Quadrini, Mario Scotti  a cui vengono contestati 2.215,31 euro, il consigliere del Pd Guido Galperti (1.144 euro nel mandato del 2008,) e Dionigi Guindani (lista Sdi e sostenitore in città di Laura Castelletti), indipendente nel gruppo Pd a lui subentrato (4.970,39 euro dal giugno 2008 al marzo 2010). Guindani deve giustificare l´acquisto di un tappeto hampen, sacchi di carta e custodia cd da Ikea per un totale di 254,42 euro. A Galperti i magistrati contestano 500 euro spesi per l´acquisto di quattro fotocamere digitali “ricomprese in una lista nozze”.
Complessivamente, sono 10 i consiglieri bresciani indagati dall’inizio dell’inchiesta: Mauro Parolini del Pdl, la compagna di partito ed ex assessore Margherita Peroni, e il pidiellino Vanni Ligasacchi; i leghisti Monica Rizzi e Enio Moretti, Alessandro Marelli e Pierluigi Toscani.
Gianmarco Quadrini (Udc) Mario Scotti (pure lui centrista), Guido Galperti (Pd) e Dionigi Guindani, indipendente nel Pd.

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