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Ticket sanitari, la Giunta regionale ritira la delibera

Accolte le osservazioni della Cisl. Il provvedimento prevedeva, dal 1° novembre, l'esenzione sulle prestazioni ambulatoriali solo ai nuclei con reddito inferiore ai 20mila euro.

(red.) Sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1°novembre la novità sul pagamento dei ticket sanitari in regione Lombardia. Non avrebbero pagato il ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale solamente le persone che hanno un reddito famigliare pari o inferiore a 20mila euro lordi annui.
Il Pirellone ha però fatto marcia indietro, proprio a poche ore dall’applicazione della delibera datata 25 ottobre.
Sospesa, come sollecitato dalla Cisl, la delibera che avrebbe di fatto cancellato l’esenzione dai ticket sanitari per i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga e per coloro che sono con un contratto di solidarietà difensivo.
Con la delibera 4230 del 25 ottobre 2012, spiega in una nota la Cisl di Brescia, la Regione aveva introdotto il limite di reddito familiare pari o inferiore ai 20.000 euro per avere diritto all’esenzione dai ticket per farmaci e prestazioni specialistiche ambulatoriali.
Immediata la reazione del sindacato che ha chiesto una revisione urgente del provvedimento che avrebbe dovuto entrare in vigore da giovedì 1 novembre 2012.
“Prima di tutto”, ha chiesto la Cisl , “va stabilito che il reddito posseduto dalla famiglia è quello posseduto al momento della richiesta stessa; diversamente un lavoratore, ad esempio, licenziato o cassintegrato a far tempo dal 1° gennaio, non potrebbe ottenere l’esenzione se tenuto a dichiarare il reddito posseduto nell’anno precedente quale risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi”.
“In secondo luogo”, ha sottolineato il sindacato, “bisogna che la Giunta regionale riveda i limiti di reddito familiare annuo. La Cisl ha chiesto che non sia di 20.000 ma di 27.000 euro. La cifra risulta prendendo in considerazione il caso, estremo ma non raro purtroppo di questi tempi, di una famiglia con entrambi i coniugi in cassa integrazione. Infatti l’importo massimo mensile del trattamento di integrazione salariale è di 1119,32 Euro; moltiplicando tale massimale per 12 mensilità e per 2 persone in cassa integrazione il totale è di 26.864 Euro”.
La Cisl ha anche chiesto di spostare “almeno al 1 gennaio 2013 la decorrenza delle nuove modalità di esenzione per assicurare ai lavoratori coinvolti un tempo congruo per produrre le nuove dichiarazioni”.
Nel pomeriggio di martedì la Direzione generale Sanità della Regione Lombardia ha comunicato la sospensione della delibera che verrà in parte modificata e aggiornata “a seguito di specifici approfondimenti istruttori”, con un provvedimento che sarà presentato nella prossima seduta della Giunta stessa.

 

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