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Formigoni: “Vado avanti fino al 2015”

Tra 10 giorni la nuova Giunta. "Combatterò come un leone", ha detto il governatore. Critiche da Salvini (Lega): "Arrogante". Grillo: "Vuole durare più di Mussolini".

(red.) ”Per la formazione della nuova Giunta non andremo oltre due settimane, spero anche qualcosa in meno”. Lo ha detto Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia, sulla costituzione della nuova Giunta, in seguito all’azzeramento annunciato l’altro giorno, a seguito dell’arresto dell’assessore alla Casa Domenico Zambetti, accusto di voto di scambio e arrestato con l’accusa di voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa.
“Noi riprendiamo adesso la prospettiva della scadenza della legislatura 2015 come ho sempre detto”, ha sottolineato subito dopo, aggiungendo che ”a domanda precisa Maroni ha escluso di aver mai chiesto di andare a votare nell’aprile dell’anno venturo”.
”Non intendo ricandidarmi”, ha assicurato Formigoni, “completerò vent’anni di mandato, intendo battermi come un leone come ho fatto fino ad adesso per respingere l’immagine di una Lombardia corrotta, salvando le cose straordinariamente positive che abbiamo fatto. Per noi parlano i risultati”.
La nuova Giunta “sarà ridimensionata nel numero e insieme presenteremo nuovi punti del nostro programma politico”. Come la nuova riforma sanitaria, spiega Formigoni, una riforma del welfare “e andremo avanti sulla strada della macro regione del nord. Ci vorrà più tempo per formare la nuova squadra, una squadra formata da uomini e donne di qualità che garantiscano ai cittadini i migliori servizi nella scuola, nella sanità e nei trasporti. Tutto questo se il governo non continuerà sulla strada di tagliare fondi in maniera indiscriminata, rendendo impossibile per le Regioni dare servizi ai cittadini. Questo non deve capitare”.
”La decisione di azzerare la giunta in Lombardia è buona”, ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi parlando alla Camera. Quando si andrà alle elezioni in Lombardia? ”Penso che si voterà in contemporanea con le politiche”, ha replicato.
Matteo Salvini a Radio 24 ha ribadito che il ciclo Formigoni è finito. “Formigoni dovrebbe contenere la sua arroganza. Invece di ringraziare Padre Pio per essere dov’è, continua a dispensare lezioni a destra e a manca”, ha detto l’esponente della Lega Nord. Che aggiunge: “Non ci sono più margini per tenere lì Formigoni, fossi in lui mi sarei già dimesso. Il primo momento possibile per votare sarà in primavera”. E sulla nuova giunta precisa: “E’ inutile e comunque la Lega non dovrebbe entrarci, anzi non dovrebbe dare neanche l’appoggio esterno. E se Formigoni non si dimette lo facciamo dimettere noi”.
“Pentiti ciellino, perché hai molto peccato. Pur di levarti dai c… ti daremo l’assoluzione”. Durissimo Beppe Grillo che ha attaccato il governatore lombardo con un post sul suo blog. “Il Celeste Forminchioni”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle, “ha sciolto la giunta dopo l’arresto di un suo assessore. E’ come se venisse sorpreso un borseggiatore al supermercato e si arrestassero tutti i clienti per concorso di colpa”. “La logica di Forminchioni è incomprensibile da una mente comune” prosegue il comico genovese, “chiunque al suo posto si sarebbe rifugiato all’estero dopo la vicenda Daccò e con mezza giunta inquisita. Lui resiste come una cozza. Vuole durare più di Andreotti, più di Berlusconi, più di Mussolini. Da vent’anni governa la Lombardia con Comunione e Liberazione. La legge prevede un massimo di due mandati consecutivi come presidente di Regione, lui ne ha fatti quattro, di cui tre consecutivi. Forminchioni se ne frega di tutto e tira dritto con il sorriso di chi ti prende per il culo e con la bazza in fuori”.
Intanto gli assessori regionali hanno presentato ufficialmente le dimissioni a Roberto Formigoni. Da lunedì partono dieci giorni per costituire la nuova squadra. Si parla di 8 o 10 assessori e di una forte componente femminile. Si profila la nascita di una giunta tecnico-politica. In pole position Valentina Aprea, assessore a Cultura e Istruzione, politica con caratteristiche tecniche, l’assessore al Commercio, Margherita Peroni, e Ombretta Colli, sottosegretario alle Pari opportunità. Potrebbe essere salvaguardato il ruolo di Romano Colozzi, assessore al Bilancio che segue partite importanti anche per la macroregione.
Qualche dubbio nel Pdl. La vicecoordinatrice lombarda, la bresciana Viviana Beccalossi, di area ex An, ha spiegato: “Noi siamo per continuare l’esperienza con il presidente Formigoni, ma sappiamo che dalla Lega possono arrivare sorprese”. Poi la staffilata:”Formigoni? Al suo posto io mi sarei dimessa”.

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