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Arresto Zambetti: “50 euro per un voto”

L'assessore accusato di scambio elettorale politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione. Avrebbe fatto assumere la figlia di un mafioso.

(red.) Arrestato mercoledì mattina a Milano dai carabinieri, il titolare  dell’assessorato alla Casa, Domenico Zambetti, 60 anni, è accusato di aver comprato un pacchetto di 4.000 preferenze, decisivo per la sua elezione con 11.217 voti nelle regionali 2010, pagando 200.000 euro a due colletti bianchi della ’ndrangheta, uno esponente della cosca calabrese “Morabito-Bruzzaniti” di Africo (Giuseppe D’Agostino, gestore di locali notturni già condannato anni fa per traffico di droga nell’inchiesta sull’Ortomercato) e uno referente invece del clan “Mancuso” di Palmi, il gestore di negozi Costantino Eugenio.
Un tandem che a sua volta, oltre che all’hinterland milanese della famiglia “Barbaro-Papalia” di Platì, per investire sulla candidatura di Zambetti avrebbe attinto in parte a un bacino di preferenze nella disponibilità di Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Berlusconi condannato nel dicembre 2011 in primo grado a 7 anni per la bancarotta Hdc.
Stando alle indagini è emerso che Zambetti avrebbe pagato 50 euro per ogni voto garantitogli dai due esponenti della ‘ndrangheta.
Al politico  del Pdl vengono contestati i reati di “scambio elettorale politico-mafioso”, “concorso esterno in associazione mafiosa” (ipotesi addebitata al pure destinatario di un ordine di arresto Ambrogio Crespi) e “corruzione”con l’aggravante di aver agevolato la ’ndrangheta.
suo carico vi sarebbero intercettazioni telefoniche che documentano le fasi del pagamento. L’arresto è stato chiesto dal pm della Dda Giuseppe D’Amico ed è stato disposto dal gip Alessandro Santangelo.
L’ordinanza firmata dal gip Alessandro Santangelo, che viene eseguita
in queste ore, riguarda oltre all’assessore regionale Zambetti anche Ambrogio Crespi, fratello minore di Luigi, ex sondaggista preferito di Silvio Berlusconi. Era Crespi, secondo l’accusa, a rastrellare i voti nei quartieri periferici di Milano, grazie ai suoi numerosi contatti con la malavita organizzata.
Sono 20 le persone arrestate (una ai domiciliari e 19 in carcere) nell’operazione che ha coinvolto l’assessore regionale alla casa Domenico Zambetti. Nel comunicato emesso dal capo della procura Edmondo Bruti Liberati c’è anche l’indicazione di due obblighi di dimora.
L’assessore regionale alla Casa avrebbe anche fatto assumere la figlia di uno dei due ’ndranghetisti a termine all’Aler, l’ente case popolari, e promesso di attivarsi per far avere lavori a cooperative e ditte degli ’ndranghetisti.
Con l’arresto di Domenico Zambetti, assessore alla Casa della Giunta Formigoni, sale a 13 il numero di esponenti politici, fra Giunta e Consiglio, indagati dal 2010, inizio della legislatura al Pirellone.
LA CARRIERA  Zambetti è nato a Bari il 15 settembre 1952 e vive e lavora a Milano dal 1973.  Secondo quanto riporta Regione Lombardia, è stato drigente dell’ Asl Città di Milano, ha iniziato la sua attività presso l’assessorato regionale alla Sanità – Ufficio Medico Provinciale di Milano.
Ha fatto parte per numerosi anni del Crial (Comitato Regionale Inquinamento Atmosferico della Lombardia). Ha ricoperto l’incarico di Segretario della Commissione analitica per l’incidente di Seveso e ha iniziato la sua attività politica nella Dc prima come consigliere del Comitato Sanitario di Zona di Vimercate (Milano) poi come consigliere comunale di Cassina dè Pecchi (Milano), assessore comunale quindi Sindaco. Oltre che componente della Commissione Aree Metropolitane dell’ Unione Province d’Italia a Roma, è stato anche componente del Consiglio Nazionale della Protezione Civile.
Dal 1995 al 1999 ha svolto il ruolo di assessore al Bilancio, Programmazione Finanza, Demanio Patrimonio e Protezione Civile della Provincia di Milano. Il 16 aprile 2000 è stato eletto consigliere regionale della Lombardia nella circoscrizione di Milano. Presidente del gruppo consiliare Cristiano Democratici Uniti – Partito Popolare Europeo, è stato nominato coordinatore regionale dell’Unione dei Democratici di Centro (UDC), incarico svolto fino a febbraio 2006, quando è stato nominato presidente lombardo della Democrazia Cristiana per le Autonomie, confluita nel PDL a marzo 2009 ed all’interno del quale ha ricoperto il ruolo di Vice Coordinatore Regionale. Durante la VII legislatura ha ricoperto gli incarichi di Presidente della Commissione consiliare Ambiente e Protezione civile, Consigliere Segretario della Commissione speciale per lo Statuto.
Promotore e socio fondatore dell’Ispro (Istituto Studi e Ricerche sulla Protezione Civile), nell’aprile 2005, è stato rieletto consigliere regionale e nominato dal presidente Roberto Formigoni assessore alla Qualità dell’Ambiente. Dal luglio 2006 ha ricevuto la delega all’Artigianato e Servizi. È stato rieletto in Consiglio regionale nel 2010 e nominato dal Presidente Roberto Formigoni assessore alla Casa.

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