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Formigoni: “Le scuole? Ci pensino le regioni”

In una lettera al direttore generale Giuseppe Colosio, il presidente sottolinea la necessità di una piena applicazione del titolo V della Costituzione.

(red.) A poche ore dalla prima campanella, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni scrive al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, il bresciano Giuseppe Colosio, per fare il punto.
Secondo Formigoni, infatti, la scuola lombarda vive una “grave situazione di emergenza” a causa della mancata immissione in ruolo di 355 nuovi dirigenti scolastici, cosa che, oltre a causare disagio da un punto di vista organizzativo, didattico ed educativo, rischia di penalizzare “il lavoro di razionalizzazione e di efficienza portato avanti in questi anni da Regione Lombardia”.
La soluzione sarebbe nella “piena applicazione del Titolo V della Costituzione, che pone in capo alle Regioni la responsabilità della gestione del sistema scolastico e degli organici, compresa quella dei dirigenti, individuando modalità di selezione più moderne ed efficaci, come Regione Lombardia ha recentemente rilanciato con la Legge regionale del 2012, che prevede il reclutamento diretto da parte delle istituzioni scolastiche autonome”.


            
            
           
        

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