Eridio, la Regione: “Serve nuova intesa”

Dopo la revoca della firma da parte dei comuni di Idro e Anfo sull'accordo, il Pirellone si è impegnato a un nuovo tentativo, con interventi per 10 mln di euro.

(red.) La revoca della firma da parte dei Comuni di Idro e Anfo all’Accordo di programma per il Lago d’Idro (ora decaduto), che prevede progetti di valorizzazione ambientale connessi all’intervento di messa in sicurezza del lago d’Idro, “costringerà la Regione a mettere a punto una nuova intesa, al fine di realizzare gli interventi previsti sul territorio e di non penalizzare i due Comuni che avevano sottoscritto l’intesa (Bagolino e Lavenone)”.
Complessivamente si tratta di un investimento di 60 milioni di euro, di cui 10, appunto, per interventi di compensazione ambientale.
“Abbiamo tentato per l’ennesima volta di far comprendere anche ai Comuni di Idro e Anfo la nostra disponibilità a riaprire le trattative con l’impegno di trovare i finanziamenti nel bilancio 2013. Allo stato attuale, infatti, la revoca della loro firma sull’Accordo di programma ha portato, nostro malgrado, alla perdita della loro parte di finanziamenti. Bagolino e Lavenone, gli altri due Comuni che hanno mantenuto la firma, invece, si sono assicurati quella parte di finanziamenti che spettava loro”, hanno affermato gli assessori regionali Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Giulio De Capitani (Agricoltura), al termine dell’incontro del Collegio di vigilanza per l’Accordo di programma per il lago d’Idro’.
“La Regione, infatti”, hanno spiegato, “si è impegnata a garantire l’impegno di spesa entro la fine di luglio in modo di consentire ai due Comuni di poter dare il via all’iter delle opere. Ora però dobbiamo tornare a coinvolgere tutti e 4 i Comuni tramite un nuovo Accordo di programma, per il bene dello sviluppo omogeneo di tutto il lago e per non perdere questa opportunità, unica, di beneficiare di interventi per 10 milioni di euro. Solo per Anfo questa cifra vale qualcosa come 9.000 euro ad abitante”.

 

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