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Raimondi, “Monitoriamo l’ex cava Piccinelli”

Durante la commissione Ambiente, l'assessore regionale ha risposto ad interrogazioni sul sito di Brescia, la discarica di Rezzato e l'impianto a biomasse di Rodengo.

(red.) La situazione delle cave e discariche in provincia di Brescia è stata presa in esame dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Giosué Frosio. L’assessore all’Ambiente Marcello Raimondi ha infatti risposto ad alcune interrogazioni proposte dai consiglieri.
Per quanto riguarda l’ex cava Piccinelli in via Ceva 45 a Brescia, il problema del sito in abbandono nel quale esiste una contaminazione da cesio 137 è stato posto dai Consiglieri Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi (di Sel) e da Francesco Patitutcci, Stefano Zamponi e Gabriele Sola (dell’IdV). La contaminazione potrebbe essere arrivata all’acquedotto che rifornisce la città, hanno fatto notare i consiglieri, poichè la falda si è alzata in questi anni di circa 4 metri e l’ultimo intervento di messa in sicurezza risale al 1999. “La radiocontaminazione”, ha spiegato l’assessore Raimondi, “interessa un’area di soli   150 – 200 mq, all’interno dell’insediamento ex Cagimetal e solo quest’area deve essere oggetto di cautele”. Raimondi ha riferito che attualmente è in corso il ripristino della rete di monitoraggio dell’area e una serie di campionamenti delle acque. Rilevazioni sulla qualità delle acque erano già state attuate nel 2006 e nel 2007 e si erano riscontrate concentrazioni di cesio inferiori alla minima rilevabile. Di tutti gli esiti, ha detto l’assessore, è già stato riferito all’autorità giudiziaria e alla Prefettura e, il 28 febbraio 2012, alla Commissione Provinciale di Brescia.
Sulla discarica nel Comune di Rezzato, per il momento l’autorizzazione è bloccata. L’assessore ha chiarito  che l’autorizzazione della discarica compete alla Provincia di Brescia, la quale per il momento ha bloccato l’iter ed ha sospeso la procedura di Valutazione d’impatto ambientale. L’Asl di Brescia è coinvolta nella procedura di Via, nel caso la Provincia decida di riaprire l’iter di autorizzazione della discarica.
Per quanto riguarda l’impianto a biomasse di Rodengo Saiano,  il consigliere Patitucci ha espresso forte preoccupazione per l’aumento dell’inquinamento che deriverebbe dalla realizzazione dell’impianto. L’assessore Raimondi ha ricordato che le autorizzazioni per gli impianti a energia rinnovabile spettano alle Province e che l’impianto in questione è classificato fra quelli che non necessitano di valutazione di impatto ambientale. “Le sue caratteristiche inoltre”, ha detto l’assessore, “sono tali da renderlo adeguato alle norme nazionali e regionali sull’inquinamento atmosferico”.
Patitucci ha posto anche il problema del funzionamento dell’Arpa (l’Agenzia  regionale per la protezione ambientale). Con un’interrogazione, il consigliere IdV ha sottolineato l’opportunità di affidare nuovamente la qualifica di ufficiale giudiziario ai tecnici dell’Arpa.  L’assessore ha risposto che il tema è già stato posto all’attenzione del Consiglio di Stato, di cui si attende un pronunciamento in questi giorni, e che la Regione si adoprerà per consentire tale riconoscimento, tenendo presente che comunque l’Agenzia dispone già di efficaci strumenti di vigilanza e di controllo.

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