Quantcast

Altra bufera al Pirellone: indagato La Russa

L’assessore alla Sicurezza nei guai per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell'inchiesta Aler. Con lui anche Marco Osnato, consigliere comunale di Milano del Pdl.

(red.) Un’altra bufera in Regione Lombardia. L’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, è indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul caso Aler.  Nei guai anche Marco Osnato, consigliere comunale del Pdl e genero di La Russa. Un avviso è stato notificato anche ad un altro esponente del Pdl, Gianfranco Baldassarre.
Ma che è successo? Per gli inquirenti La Russa avrebbe ricevuto contributi elettorali illegali per le Regionali del 2010 e le Provinciali di Vercelli del 2011 mentre Osnato per le Comunali del 2011 da Luca Giuseppe Reale Ruffino, esponente dell’Udc passato poi al Pdl, service manager dell’Aler con la sua società Constructa srl. Si parla di 10mila euro.
Con l’indagine che coinvolge Romano La Russa sale a 10 (su 80) il numero di consiglieri regionali sotto inchiesta giudiziaria in Lombardia. Mercoledì scorso accuse di corruzione e di finanziamento illecito dei partiti sono state rivolte ad Angelo Giammario (Pdl). Ma prima di lui, a finire sotto accusa in indagini diverse fra loro, sono stati lo stesso presidente del Consiglio Davide Boni (Lega, per corruzione), sempre per un presunto giro di tangenti i due vicepresidenti eletti insieme a lui a inizio legislatura, Filippo Penati (Pd, ora al Misto) e Franco Nicoli Cristiani (Pdl).
L’ex consigliere segretario Massimo Ponzoni (Pdl) è stato arrestato, invece, per bancarotta. Risultato, quattro componenti su cinque iniziali dell’Ufficio di presidenza del Pirellone sono stati indagati. A questi casi si aggiungono quelli dei consiglieri del Pdl Gianluca Rinaldin (corruzione) e Nicole Minetti (favoreggiamento della prostituzione). E quelli degli assessori leghisti Daniele Belotti (per una vicenda di tifo violento) e Monica Rizzi (accusata di dossieraggio ai danni di avversari politici interni al partito).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.