Pisapia: “In Regione si torni alle urne”

Il sindaco di Milano a commento della bufera giudiziaria che si è abbattuata sui vertici del Pirellone. "Ne penso malissimo, serve segnale forte, di legalità".

(red.) ”Quando ci sono delle situazioni così preoccupanti, ridare la parola ai cittadini sarebbe un segnale sicuramente di forza, di serietà e soprattutto di attenzione alla legalità”.
A parlare è il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, a margine di un incontro, rispondendo alle domande dei cronisti sulle recenti inchieste su presunte tangenti che coinvolgono alcuni rappresentanti del Consiglio regionale lombardo, tra cui il bresciano Franco Nicoli Cristiani, arrestato a fine ottobre ed ora ai domiciliari a Brescia.
”Ne penso malissimo”, ha detto il primo cittadino, a proposito dei casi che stanno riguardando, ultimi in ordine di tempo, il presidente del Consiglio regionale Davide Boni (Lega) e il consigliere regionale Pdl Angelo Giammario. In verità Pisapia aveva esordito evitando di sbilanciarsi, spiegando che ”non è corretto che io faccia valutazioni su altre istituzioni”, era stata la premessa, “se non quella nazionale”. Però, ha proseguito, ”è del tutto evidente che ci siano dei problemi e che bisogna risolverli”, ha proseguito prima di chiedere il ritorno alle urne.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.