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Sfiora la morte ma i medici lo salvano

Ore di paura per il rugbista Alessandro Fimmanò che domenica ha subito frattura vertebrale e due arresti cardiaci. In Rianimazione al Civile il "miracolo".

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(red.) Parla di “miracolo” Alessandro Fimmanò, il giocatore di rugby residente a Chiari che domenica scorsa ha rischiato di perdere la vita sul campo da gioco, nel match di serie B tra Marco Polo Cus e Rovato.
Stava correndo a recuperare un pallone, quando un avversario l’ha placcato irregolarmente al collo ed è finito a terra. In un primo momento sembrava un intervento scorretto come un altro ma sono bastati pochi attimi per capire che qualcosa non andava. In campo sono intervenuti subito i soccorsi che l’hanno trasportato al Civile.
Dopo una tac il primo terribile verdetto: 
«Internal decapitation». Alessandro è stato portato subito in Rianimazione e sottoposto a una delicatissima manovra di trazione durantela quale ha avuto due arresti cardiocircolatori.Ma le due vertebre non si sono riallineate e si è reso necessario intervento chirurgico, effettuato lunedì. Dopo cinque ore e mezza interminabili, Alessandro è tornato a riprendere coscienza con il sollievo dell’operazione riuscita.
Un miracolo compiuto dal 
primario Marco Fontanella e del dottor Riccardo Bergomi. Miracolo che però non potrà portare il giocatore di nuovo sul campo. L’addio alla sua grande passione è inevitabile conseguenza di un intervento tanto delicato, ma Alessandro, da buon rugbista se ne è già fatto una ragione.

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