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San Zeno, disinnescate quattro bombe

Gli ordigni, risalenti alla Grande Guerra, erano nascosti fra il materiale da fondere dell'acciaieria Duferdofin. A matterli in sicurezza gli artificieri dell'esercito.

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    (red.) Erano nascosti fra i rottami e pronte per essere fuse nei forni. Quattro enormi proiettili da obice, di cui due ancora con spoletta inserita, erano arrivati all’acciaieria Duferdofin di San Zeno insieme al carico di materiale pronto per essere rilavorato ed erano state notate dagli addetti al controllo del materiale che entra nella fabbrica.
    A metterli in sicurezza ci hanno pensato gli artificieri del Decimo Reggimento Guastatori di Cremona che giovedì 8 gennaio sono stati impegnati per tre ore, dalle 9 alle 12. Gli ordigni erano tutti risalenti alla prima guerra mondiale. Se nelle bombe già despolettate l’esplosivo non c’era più, le due chiuse erano ancora attive. Per disinnescarle gli artificieri guidati dal maresciallo Vincenzo Bavetta si sono mossi con grande cautela coadiuvati dall’assistenza dei carabinieri della stazione di San Zeno. Una volta rese innocue sono state caricate sui bancali e portate via.

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