«Parco Monte Netto, fuochi d’artificio e musica fuori norma: violate le normative delle aree protette»
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Egregio direttore,
vi contatto per sottoporre alla vostra attenzione una situazione di grave e reiterata criticità ambientale, normativa e di sicurezza che si consuma nel cuore del Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, nel territorio di Capriano del Colle, in concomitanza con gli eventi privati ospitati presso la struttura ricettiva denominata Casale Riversa.
Da tempo i residenti delle aree limitrofe assistono all’esplosione di fuochi d’artificio di enorme potenza e alla diffusione di musica ad altissimo volume che si protrae nella notte. I boati sono talmente forti da generare proteste e segnalazioni non solo a Capriano, ma anche nei paesi confinanti della Bassa.
Sul fronte dell’inquinamento acustico si registra una palese e continua violazione delle normative delle aree protette: secondo il regolamento dei parchi regionali, infatti, l’intrattenimento musicale all’esterno delle strutture deve tassativamente avere il carattere di semplice sottofondo, mentre i volumi più elevati sono consentiti esclusivamente all’interno degli ambienti chiusi. Al Casale Riversa questa norma viene sistematicamente ignorata, trasformando il cuore del parco in una discarica acustica a cielo aperto, con danni gravissimi per l’avifauna e i rapaci notturni che nidificano nell’area.
La situazione è ormai esasperata, tanto che i cittadini si sono attivati formalmente su più fronti:
• Le denunce alle autorità: come associazione di volontariato abbiamo presentato degli esposti dettagliati ad Arpa, ai Carabinieri Forestali e alla Polizia Locale di Capriano del Colle.
• La mobilitazione popolare: La scorsa primavera è stata consegnata una petizione ufficiale firmata dagli abitanti delle aree adiacenti direttamente nelle mani del sindaco di Capriano del Colle, per chiedere la fine di queste deroghe e il rispetto dei vincoli del Parco.
Nonostante ciò, la situazione è rimasta immutata. Accanto al danno ecologico e normativo, emergono enormi problemi legati alla sicurezza e al benessere animale:
1. Il rischio incendio per Cascina Torrazza: I fuochi vengono sparati nel giardino del Casale che confina direttamente con la storica Cascina Torrazza. Gli abitanti vivono nel terrore: a ridosso dell’area di sparo si trovano infatti un fienile, una legnaia e un serbatoio esterno di GPL. La caduta di detriti pirotecnici incandescenti rappresenta un pericolo oggettivo e spaventoso di incendio per le abitazioni attigue.
2. Il dramma dei cavalli delle Giubbe Verdi: Nelle immediate vicinanze ha sede il distaccamento delle Giubbe Verdi, la nostra associazione di protezione civile che opera a cavallo per la tutela dell’ambiente. Paradossalmente, proprio gli animali adibiti alla salvaguardia del Parco subiscono i traumi maggiori. Allo scoppio improvviso dei potenti fuochi, i cavalli si terrorizzano, arrivando a sfondare i recinti nel tentativo disperato di fuggire, rischiando l’infarto o di ferirsi gravemente.
3. Il terrore degli animali domestici: I forti scoppi provocano panico e disorientamento nei numerosi cani e gatti delle abitazioni circostanti. Molti di essi manifestano gravi crisi d’ansia, tremori e tentativi di fuga dettati dalla paura incontrollabile.
4. La presenza del gattile territoriale: a breve distanza dalla struttura sorge un rifugio felino. Le forti detonazioni a corto raggio potrebbero destabilizzare profondamente gli animali ospitati, già in situazioni di fragilità, provocando stati di shock acustico generalizzato.
5. Il contrasto tra autorizzazioni teoriche e realtà dei fatti: Risulta che la struttura ottenga regolarmente le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di questi eventi. Tuttavia, andrebbe seriamente approfondito se tali permessi vengano rilasciati sulla base di canoni effettivamente fattibili da realizzare e monitorare — come limiti stringenti sulla potenza dei fuochi e precisi tetti di decibel per la musica — poiché l’evidenza dei fatti dimostra che, nella realtà oggettiva delle serate, questi parametri non vengono minimamente rispettati.
Ci si chiede come sia possibile che, all’interno di un Parco Regionale e a fronte di esposti e di una petizione
cittadina, le istituzioni continuino a concedere deroghe per spettacoli pirotecnici e intrattenimenti musicali così impattanti, ignorando i regolamenti del Parco stesso e la sicurezza di beni, persone e animali.
È doveroso sottolineare che questa protesta non intende colpire indiscriminatamente il settore
dell’ospitalità: sul Monte Netto sono presenti numerose altre attività di ricezione e aziende agrituristiche che promuovono con successo il territorio, operando nel pieno e assoluto rispetto di esso, della fauna protetta e non, e della serenità degli abitanti. Una convivenza armoniosa tra impresa e tutela ambientale è dunque possibile ed è già realtà; chiediamo semplicemente che anche la struttura in oggetto si adegui a questi standard di civiltà e rispetto della legge.
Luigi Ciceri per l’associazione Le Giubbe Verdi del Monte Netto




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