Sicurezza, Pomarici: «Da Fratelli d’Italia la stessa severità che pretende dagli altri»
Più informazioni su

Fratelli d’Italia prova da tempo a spiegare a Brescia cosa dovrebbe essere la sicurezza, attaccando sistematicamente la città e attribuendo all’Amministrazione Comunale responsabilità che spesso competono direttamente allo Stato.
Nel frattempo, a pochi chilometri da qui, la sindaca di Collio, che ha aderito proprio a Fratelli d’Italia, è indagata nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, corruzione e false attestazioni di residenza dietro pagamento per consentire a cittadini stranieri di ottenere la cittadinanza italiana.
Le responsabilità penali saranno naturalmente accertate dalla magistratura, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. Ma il cortocircuito politico resta evidente.
Per anni abbiamo sentito ripetere “Prima gli italiani” e assistito a campagne politiche costruite sulla sicurezza e sull’immigrazione. Oggi, di fronte a un’indagine di questa gravità credo sia legittimo chiedere a Fratelli d’Italia la stessa severità e rigore che pretende quotidianamente dagli altri.
Perché la sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può essere ridotta a uno slogan da utilizzare soltanto quando fa comodo.
Luca Pomarici
Consigliere Comunale gruppo Azione, ItaliaViva, Più Europa
Presidente Commissione Comunale Sicurezza e Partecipazione




Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.