«Il voto del Friuli Venezia Giulia sulle Province indica una strada per tutto il Paese»
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Accolgo con grande soddisfazione il voto con cui il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il disegno di legge n. 86, completando un percorso istituzionale che restituisce ai cittadini quattro Province – Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine – con organi eletti direttamente e con un ruolo chiaro al servizio dei territori.
Non si tratta soltanto di una riforma amministrativa. È la dimostrazione che, quando si ascoltano le comunità e si ha il coraggio di dare seguito alle loro esigenze, le istituzioni sanno rinnovarsi e rafforzarsi.
Questa scelta rappresenta molto più di un risultato regionale. È un segnale che riguarda l’intero Paese. Dimostra che è possibile restituire ai cittadini istituzioni vicine, responsabili e pienamente legittimate dal voto popolare, capaci di svolgere quel ruolo di governo dell’area vasta che oggi, troppo spesso, rimane privo di un’effettiva guida democratica.
Sono convinto che questa esperienza debba diventare un punto di riferimento anche per il livello nazionale. In questo scorcio finale della legislatura esistono ancora le condizioni per riprendere il percorso di riforma delle Province, restituendo ai cittadini il diritto di eleggere direttamente il Presidente e il Consiglio provinciale.
Le Province non sono un ritorno al passato. Sono uno strumento per affrontare le sfide del presente. Esistono funzioni che i Comuni, da soli, non possono sostenere e che le Regioni, per dimensione e natura, non riescono a gestire con la necessaria prossimità. Le Province rappresentano quel livello istituzionale capace di coordinare infrastrutture, viabilità, edilizia scolastica, pianificazione territoriale e servizi di area vasta, garantendo una risposta più efficace ai bisogni delle comunità.
In questi anni anche il Presidente della Repubblica ha più volte richiamato l’importanza di completare il riordino degli enti territoriali, superando una situazione di incertezza che non giova né alle amministrazioni né ai cittadini. È un richiamo che considero un punto di riferimento e che condivido pienamente.
Il Friuli Venezia Giulia dimostra che ridare dignità alle Provincie e risposte alle comnità locali non solo è possibile, ma è anche utile. Per questo resto convinto che il riordino delle Province rappresenti una riforma necessaria per rafforzare la democrazia di prossimità, migliorare i servizi e rendere più efficiente l’organizzazione dello Stato.
Le riforme più importanti sono quelle che non cercano consenso nell’immediato, ma costruiscono istituzioni capaci di servire le generazioni future. È con questo spirito che è necessario sostenere il ritorno delle Province .
Paolo Fontana Consigliere Delegato Provincia di Brescia (Forza Italia)






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