Disagi metro a Sanpolino, lettera dai residenti sui disservizi del servizio sostitutivo
Pubblichiamo una comunicazione fattaci pervenire da una residente del quartiere, che ha riscontrato diversi disagi nell'utilizzare il servizio sostitutivo.
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Sono una residente del quartiere periferico di Sanpolino, una zona che normalmente beneficia del prezioso servizio della nostra metropolitana leggera. Da un mese a questa parte, tuttavia, muoversi è diventato un calvario: il servizio è infatti sospeso tra le stazioni di Sanpolino e Poliambulanza a causa dei “perenni” lavori per l’installazione delle barriere fonoassorbenti.
Questo grave disservizio è solo in parte mitigato dal bus navetta sostitutivo. Le corse non hanno minimamente la frequenza della metropolitana, saltano improvvisamente e accumulano ritardi cronici che congestionano i tempi di spostamento di noi utenti. Come se non bastasse, ci troviamo a dover affrontare lunghe attese sotto pensiline infuocate, con temperature estive che sfiorano i 40 gradi; una situazione insostenibile che, a quanto si apprende, è destinata a durare ancora per un mese e mezzo.
In quanto cittadina virtuosa e regolarmente abbonata, mi sento doppiamente beffata. Nessuno, al momento della sottoscrizione dell’abbonamento, mi aveva avvisato di questi imminenti disagi, né è stato previsto alcuno sconto sulla tariffa piena a titolo di indennizzo.
A causa di questa situazione mi sono vista costretta, mio malgrado, a riprendere l’auto privata. Ne consegue un evidente danno economico (oltre al costo dell’abbonamento devo ora pagare la benzina) e un profondo rammarico etico: ho sempre cercato di evitare il mezzo privato per non gravare sulle già pessime condizioni ambientali della nostra città.
Sarebbe quanto mai auspicabile che l’amministrazione comunale e i vertici della mobilità intervenissero per chiudere i cantieri nel minor tempo possibile. Nel frattempo, chiediamo un provvedimento immediato: il raddoppio delle navette sostitutive e il rigoroso rispetto dei tempi di passaggio.
Il consiglio di quartiere ha già raccolto e presentato in Comune oltre 100 firme di residenti esasperati. Speriamo che Palazzo Loggia si svegli e dia una risposta sollecita a un intero quartiere che, al momento, si sente di serie B.
Alessandra Cristini, Brescia (Quartiere Sanpolino)






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