Lettere al direttore

Basta Veleni, SOS Alberi e Rete Ambiente Lombardia lanciano l’allarme per la gestione del caldo a Brescia

Pubblichiamo il comunicato redatto dai vari gruppi, in merito alla situazione di calura estrema che sta colpendo molte città d'Italia, e le loro perplessità nella gestione delle misure per contenerlo.

Brescia. Pubblichiamo il comunicato redatto dai gruppi Basta Veleni, SOS Alberi e Rete Ambiente Lombardia, sulla situazione di caldo estremo che sta colpendo molte città d’Italia, e le loro perplessità nella gestione delle misure per contenerlo.
“Mentre l’Europa e l’OMS dichiarano l’emergenza sanitaria per le ondate di calore, l’Italia che fa? Brescia, giusto per citare la città, da sempre in cima alla classifica delle più surriscaldate d’Italia, non ha nemmeno ritenuto di dover predisporre un’ordinanza o, quantomeno, indicazioni chiare su cosa sia possibile fare in casi come questo, soprattutto, per la popolazione più a rischio: malati, anziani e bambini.
“Considerato che il teleriscaldamento rappresenta una delle concause del caldo estremo per Brescia città, (nelle tubature viaggia acqua calda agli stessi valori, sia che si tratti di inverno che d’estate), i condizionatori che portano refrigerio nei luoghi chiusi, ma emettono calore all’esterno, sono anch’essi un ulteriore aggravio di immissione di caldo. Senza contare poi le auto e le tante ferme in sosta con l’aria condizionata a manetta.
“Se per il teleriscaldamento ci sarebbe da chiedersi se non vi siano soluzioni per diversificare le temperature per gli usi stagionali, capita, invece, per le pompe di calore dei condizionatori d’aria, vederle funzionare a temperature fuori controllo e perché no con finestre e porte aperte a compensazione del fresco eccessivo prodotto all’interno.
“Da anni l’amministrazione comunale è stata investita di questo problema, senza per questo darsi d’animo per migliorare la situazione.
È risaputo oramai da tutti, non solo gli addetti ai lavori, come la vegetazione arborea sia un ausilio importante per il contenimento di almeno 3° del caldo, ma vedere che è da solo poco più di uno/due anni che si comincia ad intravedere un incremento di qualche migliaia di alberelli striminziti in prossimità quasi esclusivamente delle tangenziali a compensazione anche dei tanti alberi tagliati, sarebbe forse il caso di dare un’accelerata considerevole in questo senso, soprattutto per i boschi urbani di cui il comparto Milano, tanto per citarne uno, sembra sempre più una chimera.
“Se consideriamo come questa situazione non sia di oggi, ma oramai datata nel tempo, c’è da pensare che una programmazione idonea abbia trovato serie difficoltà dovute principalmente alla scarsa sensibilità e carenza di adeguate conoscenze in ambito non solo ambientale da parte di chi dovrebbe decidere il da farsi.
“Detto questo, in attesa che anche quest’anno estremo ce lo siamo giocati, quantomeno, la Sindaca Castelletti che in città rappresenta la massima autorità sanitaria, dia chiare indicazioni alla popolazione per come comportarsi in questo periodo di ondate di calore pesantissime che possono compromettere seriamente la salute e la qualità della vita dei suoi concittadini”.
Basta Veleni, SOS Alberi, Rete Ambiente Lombardia-Brescia

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