Lettere al direttore

«1946–2026: 80 anni della Repubblica, un anniversario di fondamentale importanza per l’UniBs»

Chiarissimi/e,

1946–2026: 80 anni della Repubblica. Il 2026 segnerà un anniversario di fondamentale importanza. Articolo 33 della Costituzione: la nascita dell’Università degli Studi di Brescia nel 1982 fu il frutto della ferma volontà di figure istituzionali locali lungimiranti, tra cui la Fondazione E.U.L.O. e la Fondazione Milziade Tirandi.
Tale traguardo si è inserito appieno nei principi sanciti dall’Articolo 33 della Costituzione, coronando un percorso avviato negli anni ’60. Il merito va alla determinazione delle personalità istituzionali, politiche e civili del territorio bresciano, che hanno unito le forze per superare una lunga fase di gestazione e dotare la città di un proprio ateneo pubblico. Fu fortemente voluto da imprenditori, politici e amministratori lungimiranti che, credendo nello sviluppo del territorio bresciano, gettarono le basi per l’alta formazione accademica e i centri di ricerca.
Un doveroso ringraziamento va ai padri e alle madri costituenti che, ottant’anni fa, ebbero la visione, l’opportunità di dotare Brescia di un’Università al pari delle altre realtà europee. La nostra Statale, l’Università degli Studi di Brescia, è come la nostra Costituzione: entrambe rappresentano luoghi di democrazia e un patto sociale volto a garantire libertà di pensiero, uguaglianza e progresso. Mi permetto di offrire una mia riflessione: anche il mio essere stato visionario nell’aver introdotto la partecipazione del personale tecnico-amministrativo (PTA) all’elezione del Rettore risponde a questa logica, garantendo così una piena rappresentatività nella gestione e nella crescita del nostro Ateneo.

Celso Vassalini-Università di Brescia

In qualità di rappresentante dell’intero personale, eletto per circa vent’anni nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, desidero ricordare quanto affermato dal celebre giurista Piero Calamandrei: le istituzioni culturali sono le “officine” dove si formano i cittadini e si difendono i princìpi fondamentali della società. Il coraggio delle donne e degli uomini che hanno operato nelle varie istituzioni ha reso possibile, quarantaquattro anni fa, la nascita dell’Università Statale di Brescia, garantendo al nostro territorio un presidio di ricerca e di alta formazione scientifica. Si schiuse una straordinaria stagione di partecipazione democratica e culturale. A ottant’anni da quel momento fondativo, nel 1982, emerge la figura visionaria e audace di quello che viene ricordato come il “rettore per sempre” di Brescia: il professor Augusto Preti, storico e amatissimo primo Rettore dell’Università degli Studi di Brescia. Egli ha guidato l’ateneo bresciano traducendo in pratica l’articolo 33 della Costituzione e gettandone, per ben 28 anni, le solide radici costituzionali. Il Prof. Emerito Augusto Preti, oltre a menzionare figure storiche e contemporanee della politica e della scienza che hanno guidato e continuano a guidare, ha offerto opportunità a molte generazioni oggi attive in vari settori, rimanendo sul territorio e contribuendo sia a piccole che a grandi imprese, è un esempio di alta professionalità e, soprattutto, di qualità. L’Università Statale, con i suoi Dipartimenti Scientifici di alto livello, si propone come un motore di progresso sociale, innovazione e difesa dei valori nell’attuazione pratica dell’articolo 34 della Costituzione.
Come stabilito dalla Carta, il percorso formativo, con accesso agli studi superiori, è aperto a tutti e garantisce il diritto di accedere ai massimi livelli di formazione a coloro che sono capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi. Un chiaro esempio contemporaneo è quello di un altro visionario, il Prof. Sandro Fontana, già Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, il quale, nell’attuare l’autonomia, antichissima aspirazione universitaria, indicava con chiarezza nell’art. 33 della Costituzione una concreta e definitiva attuazione. Oggi l’università non è più unicamente un luogo di trasmissione del sapere astratto, ma si configura come un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio circostante, fortemente impegnata nell’inclusione e nella sostenibilità. Oggi l’Università Statale si pone nel solco dei visionari nel rapporto tra la Carta Costituzionale e le sfide contemporanee, come la transizione digitale, l’ambiente e la tutela intergenerazionale. Il Presidente, Prof. Sergio Mattarella, ha insegnato Diritto parlamentare presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo.
Il 31 gennaio 2015 è stato eletto dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Il 29 gennaio 2022 è stato rieletto Presidente della Repubblica Italiana. Ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, senza mai sprecare una parola di troppo. Un Paese e le sue grandi e piccole comunità che non conoscono il proprio passato non hanno futuro.
L’Università degli Studi di Brescia si unisce al discorso che richiama la responsabilità di preservare le conquiste sociali, di difendere la pace e di costruire un’Europa all’altezza delle sfide del nostro tempo. Per aver tenuto insieme passato, presente e futuro del nostro Paese. Avere cura della nostra Repubblica e delle nostre comunità è davvero responsabilità di tutti i cittadini. A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, libertà, pace e formazione restano le fondamenta della nostra democrazia. La Costituzione continua a indicare la strada dell’uguaglianza sostanziale, della partecipazione e della giustizia sociale. In questo quadro, il ruolo delle donne emerge come simbolo di unità e come un impegno non più rinviabile verso la piena parità. Centrale è il lavoro, leva dello sviluppo e strumento di dignità: sicurezza sui luoghi di lavoro, equità salariale, tutela dei diritti, attenzione ai giovani, alle famiglie e al diritto alla casa. Sanità pubblica e previdenza universale sono conquiste decisive dello Stato sociale, da difendere e rafforzare, insieme alla cultura e all’uguaglianza. “La consapevolezza di questa storia può fornirci la forza per affrontare le sfide del nostro tempo”.

Università degli studi di Brescia

Questo spettacolo costituzionale mi ha forgiato e mi ha reso culturalmente e spiritualmente ricco d’animo e di speranza straordinaria. Perché tutte queste cose, che separiamo in questo mondo, sono invece, e ne ho la certezza, indissolubilmente unite alla lettera enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, nel 135° anniversario della promulgazione della lettera enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII. La storia ha purtroppo dimostrato che ogni qualvolta queste cose si sono separate l’umanità ha conosciuto e sta vivendo catastrofi, laddove una malintesa solidarietà di classe ha voluto prescindere dalla libertà e dalla dignità della persona. Ecco perché noi siamo con l’articolo 33 della Costituzione non solo per garantire l’istituzione dell’Università, ma anche nel garantire al territorio un settore decisivo dell’attività umana, nel perseguire il nostro contributo per tenere insieme cose e valori che tendono pericolosamente a separarsi e a contrapporsi con esiti letali per l’intera società: e tutto ciò nella convinzione che, così facendo, stiamo agendo con donne e uomini illuminati dall’essere stati visionari. Colgo l’occasione per ringraziare il garante della nostra Carta Costituzionale! Grazie Presidente Prof. Mattarella, colgo anche l’occasione per ringraziare il Suo staff per il lavoro che sta svolgendo, il quale rende onore alla Sua figura, al Paese e nel mondo.
Chiarissimo Rettore Prof. Francesco Castelli, Chiarissima Prorettrice Vicaria Prof.ssa Adriana Apostoli, Chiarissima Direttrice Generale dott.ssa Monica Bonfardini, Chiarissimi/e membri del mondo accademico e amministrativo di Unibs: “Ad maiora semper!”. Auguri per i prossimi 80 anni, nel difenderla e “migliorarla”.

Celso Vassalini,  già componente del Consiglio di amministrazione.

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