«Gardone Valtrompia: l’unica novità dell’amministrazione Brunori? Le sagre»
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Egregio direttore,
Un anno è più che sufficiente per esprimere un giudizio su una amministrazione comunale nuova.
A maggior ragione se codesta amministrazione aveva promesso, in campagna elettorale, una svolta radicale nella vita politica, sociale, culturale della cittadina, che poi è stata chiamata a governare.
Un nuovo inizio anche nel ruolo sovracomunale, avendo, secondo il Brunori pensiero, perso la sua centralità in Valle Trompia.
Sto parlando di Gardone Val Trompia.
Comincio da questo ultimo punto.
Forse Gardone negli ultimi anni non aveva più quel ruolo propulsore svolto a cavallo del millennio, ma sicuramente non era caduto nella marginalità.
Che è invece la cifra della giunta Brunori.
Il suo peso specifico in Comunità montana è vicino allo zero, mentre in Provincia non è addirittura pervenuto.
Non è colpa del destino cinico e baro, ma di una certa modestia nel coltivare i rapporti politici fuori dal ristretto recinto municipale.
E una marginalità così marcata ha tutta una serie di ripercussioni negative sul miglioramento della qualità della vita dei gardonesi.
Ma, lo dico in modo semiserio, sembra che l’ amministrazione abbia trovato la soluzione: la moltiplicazione delle sagre.
Che, per carità, tengono allenati i cittadini a far “girare” l’ economia.
Ed è questa l’ unica vera novità della nuova amministrazione.
Sul resto cala un sipario davvero modesto.
Dopo un anno, per quanto riguarda le opere pubbliche, l’ amministrazione sta vivendo di rendita di quelle programmate e finanziate dalla precedente.
Alla luce degli stanziamenti di bilancio passerà ancora un annetto buono per vedere, forse, qualcosa di nuovo.
Dal punto di vista urbanistico nulla si sta muovendo.
Per un paese dichiarato in declino non c’è male, diciamo.
Per quanto riguarda il welfare locale (assistenza, diritto allo studio ecc.) non sono stati tagliati o ridotti i servizi. Ma… si sono moltiplicate le tariffe, tanto da indurre parecchie famiglie a rinunciare alle prestazioni.
In modo ancora semiserio, come non bastasse il governo a fare rinunciare alle cure sanitarie centinaia di gardonesi.
Proseguiamo con il diritto allo studio: confermato anche nelle virgole quello dell’ amministrazione decadente. Con tanto di peana in Consiglio comunale.
Anche nelle iniziative culturali si sta proseguendo in continuità con il passato.
I grandi progetti (tra l’ altro tutti sbagliati o sconsiderati) giacciono ancora (fortunatamente) nei cassetti: sede unificata Itis-Liceo, parcheggio multipiano ex San Filippo, parcheggio multipiano dietro i mini alloggi protetti (la cosa più sconcertante).
E poi la croce e delizia di ogni amministrazione. La sua vetrina:
le manutenzioni, la pulizia delle strade, il mantenimento del verde.
Ebbene se l’ amministrazione precedente non aveva brillato (lo devo ammettere), questa sta agendo in discontinuità. Ma in peggio.
Non sono critiche preconcette.
La prova. Basta scorrere le pagine dedicate alla Valle Trompia dai due quotidiani locali per verificare che di Gardone pare si siano perse le tracce.
Dimenticavo la pista sul ghiaccio durante il periodo natalizio, presentata come una svolta semiepocale. Quando il convento passa poco, ci si accontenta di poco.
All’ avvio della sindacatura c’è stata la trasmissione su Teletutto: Gardone in piazza.
Ebbene è stata la più evidente smentita di quanto detto e ridetto in campagna elettorale. Infatti è stata una puntata dove sono emerse tutte le eccellenze gardonesi (che neanche il fan più accanito potrebbe ascrivere alla nuova amministrazione, che era in carica da un mese o poco più), dovute certamente alla storia, ai cittadini, all’ associazionismo, ai lavoratori, alle imprese ma anche al lavoro di un trentennio di buongoverno.
Che questo primo anno di giunta Brunori sta contribuendo a far ritornare nella memoria dei gardonesi.
Paolo Pagani della direzione regionale del PD







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