Lettere al direttore

Guerra in Ucraina, appello a Mattarella: “Accelerare i tempi per annessione all’Ue”

E' l'appello lanciato al presidente della Repubblica da Anzhelika Shevchuk, farmacista che vive e lavora a Brescia e che si recherà a Bruxelles per una protesta pacifica davanti al Parlamento Ue.

Brescia. E’ un accorato appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella quello lanciato, attraverso una lettera, da Anzhelika Shevchuk, farmacista di origine ucraina residente a Brescia con la propria famiglia, la quale chiede all’Italia e all’Europa di intervenire con decisione per cessare il conflitto a fuoco tra Russia ed Ucraina ed ammettere quest’ultima all’Ue.
Anzhelika sarà portavoce di una delegazione che si recherà a Bruxelles nei prossimi giorni per protestare pacificamente contro l’invasione russa.
Di seguito il testo integrale della missiva con l’immagine dello slogan che verrà portato al Parlamento europeo.

Signor Presidente,

mi rivolgo a lei, che so essere uomo di pace, e Presidente di tutte le italiane e gli italiani; dunque, anche il mio che sono ucraina, ma vivo da più di vent’anni in Italia, a Brescia; qui sono nati i miei figli, qui li sto crescendo e qui studiano, qui, oltre che in Ucraina, vivono le mie amicizie e qui lavoro. Mi chiamo Anzhelika Shevchuk, ho conseguito la  prima laurea in farmacia in Ucraina e la seconda a Ferrara nel 2012 e lavoro  come farmacista.

L’aggressione russa all’Ucraina e il prolungarsi del conflitto mi hanno straziata e mi straziano. Ogni giorno. Dall’inizio della guerra, coordino a Brescia la raccolta di medicinali da inviare in Ucraina, in aiuto delle mie connazionali e dei miei connazionali inviando farmaci in Ucraina. Ne raccolgo molti, alcuni acquistati, altri donati. Sostengo inoltre la struttura che in valle Imagna, in provincia di Bergamo, ospita una trentina di orfani provenienti da Berdjans’k; lì c’è bisogno di tutto: cibo, indumenti, giocattoli, medicinali.

Per il 19 luglio prossimo sto organizzando una delegazione che si recherà a Bruxelles per protestare pacificamente davanti alla sede del Parlamento europeo contro l’invasione russa e soprattutto per richiedere di accelerare i tempi e le procedure per l’ammissione dell’Ucraina all’Unione europea. Non è più il tempo di pensare; più il tempo passa e più persone, soprattutto civili, muoiono. Secondo le ultime statistiche ogni giorno, a causa della guerra, muoiono due bambini in Ucraina. È profondamente ingiusto ed è la morte del futuro. Per l’Ucraina e per l’Europa tutta.

Io ho bisogno di aiuto, soprattutto l’Ucraina ha bisogno di aiuto. E pace. Mi permetto di segnalarle questa mia iniziativa “dal basso” e chiedere il suo importante e significativo sostegno, in nome del popolo italiano. Se la diplomazia istituzionale e la diplomazia delle cittadine e dei cittadini operano in sinergia, l’obiettivo di una pacifica Europa dei popoli può diventare più rapidamente realtà.

Confidando in un suo riscontro, la ringrazio ancora per il suo operato a favore della pace e del mio popolo e le porgo distinti saluti.

Anzhelika Shevchuk

 

 

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