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Lettere al direttore

Radici cristiane in Europa: difendiamo gli altri ma non vergognamoci delle nostre tradizioni foto

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Egregio direttore,
ha vinto il buon senso. Per ora. Ciò non toglie nulla alla gravità della questione. Francamente credo che certi burocrati dovrebbero essere spediti a raccogliere pomodori tutelati da “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”. Che magari lì evitano di far danni. Signore e Signori questa è l’Europa venutasi a formare dal IV secolo d.c. in poi. Così narrano i libri di storia. Non è tanto indispensabile essere credenti, ma pensanti si. Se l’Europa è accogliente poi (si può fare sempre di meglio) forse è proprio grazie al cristianesimo che predica amore, misericordia e carità e dialogo con tutte le fedi. Abbiamo bisogno di una Europa solida e concreta, non fluida e senza anima.
Come tutti gli anni, l’8 dicembre accendiamo l’albero di Natale in piazza davanti alla principale casa delle Cittadine e Cittadini, e come tutti gli anni voglio legare questo evento al Natale e continuare a parlarne per ciò che rappresenta dal punto di vista della nostra tradizione. Spesso si porta a confondere, o a unire, tradizione con religione, sia pur esse due realtà che nella storia a volte si intrecciano e a volte si strecciano. Ma voglio continuare a parlare di Natale, e al tempo stesso non ho paura né timore né timidezza nel parlare di altre ricorrenze religiose o di altre tradizioni; voglio difendere e tutelare diritti e gli orientamenti sessuali di ognuno, ma senza negare o vergognarmi del mio.
A volte temo che ci sia una esagerazione nel politicamente corretto che tende a cancellare, cancellare, cancellare. Ma cancellando non si tutelano le minoranze, semmai ciò avviene aprendo e rispettando. Cancellare e aprire, o cancellare e rispettare, sono due azioni letteralmente diverse. L’Ue è un organo politico che rappresenta, in se stesso, una storia fatta di diritti, libertà, uguaglianza, identità, legami, unità. E’ la storia dell’Europa, e l’Europa ha una storia secolare bellissima da raccontare: dentro ci sono tante donne e tanti uomini che hanno lottato per libertà e diritti, per l’Europa in cui crediamo valorizzando le sue differenze come le sue uguaglianze. Non si cancella nulla nella storia, si mantiene e si apre. Si mantiene e si rispetta. Una terra e/o piccole grandi Comunità, un continente che non riconosce la sua storia è senza consistenza e rischia di brancolare nel buio. L’Avvento è Luce. Buon Santo Natale.
Celso Vassalini, cittadino europeo

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