Quantcast

Lettere al direttore

Contro maltrattamenti e femminicidi, la Rete bresciana antiviolenza

Oltre all'impegno degli enti locali contro stereotipi e pregiudizi, nella nostra provincia sono attivi tre centri e tre sportelli territoriali ai quali rivolgersi per aiuto e consulenza. In caso di urgenza chiamare i numeri 1522 oppure 112.

I femminicidi che si susseguono in questi giorni ci lasciano sgomenti e atterriti, senza più parole.
Ma se le parole ci paiono deboli, forte deve essere l’azione dell’ente pubblico per costruire percorsi di prevenzione riservati alle scuole, alle famiglie, ai quartieri e alla cittadinanza tutta.
Dobbiamo esserci in prima persona per testimoniare che i conflitti intra-familiari, e non solo, si devono risolvere con il dialogo e con la mediazione, attraverso un percorso educativo che investe la società tutta.
Tutte e tutti devono essere consapevoli che si sconfigge la violenza di ogni tipo solo con la consapevolezza di un’azione comune e con la partecipazione attiva di ognuno di noi.

L’amministrazione comunale di Brescia è impegnata da anni in proposte e progetti che nelle scuole, e non solo, incentivano la cultura del rispetto e la decostruzione di stereotipi e pregiudizi di genere, costruendo alleanze con altre amministrazioni comunali per potenziare la sinergia che permette di raggiungere il maggior numero di persone. In questa ottica verranno riproposti i laboratori al maschile già realizzati lo scorso anno e una serie di attività educative aperte alla cittadinanza (tra cui i laboratori sulla gestione della rabbia) che inducano alla riflessione.
Per quanto riguarda, invece, l’accoglienza e la presa in carico delle donne vittime di violenza, Il comune di Brescia ha costituito nel 2014 la Rete Antiviolenza, rete che è stata recentemente rifondata, nell’ambito di un protocollo inter-istituzionale che coinvolge, oltre a Brescia (che è l’ambito 1) anche altri 25 comuni degli Ambiti 2 e 3. Sono stati inseriti nella Rete nuovi soggetti e nuove azioni, proprio perché tutto il territorio, con enti e associazioni, deve essere coinvolto in una azione corale di consapevolezza, aiuto, accoglienza e sostegno alle donne che subiscono violenza.

Nella Rete Antiviolenza di cui il Comune di Brescia è capofila sono presenti ben tre Centri Antiviolenza, al servizio della città e di altri 25 comuni (Azzano Mella, Berlingo, Borgosatollo, Botticino, Capriano del Colle, Castegnato, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Flero, Gussago, Mazzano, Montirone, Nuvolento, Nuvolera, Ome, Ospitaletto, Poncarale, Rodengo Saiano, Rezzato, Roncadelle, San Zeno, Torbole Casaglia, Travagliato).
Oltre ai tre Centri Antiviolenza sono stati attivati numerosi Sportelli Antiviolenza disseminati sul territorio di questi 26 comuni.

Ecco i Centri Antiviolenza a cui ci si può rivolgere per aiuto e consulenza:
Centro Antiviolenza Butterfly è contattabile 24h/24h ai numeri 03 2352018 e 392 4886330. Al numero di cellulare si possono mandare anche messaggi in WhatsApp oppure si può mandare una e-mail all’indirizzo butterfly2019@outlook.it
La sede è in via Bertoni 6 a Brescia (zona viale Venezia) ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.
Centro Antiviolenza Casa Delle Donne Cad è contattabile ai numeri 030 2400636 e 030 2807198 (sempre attiva la segreteria telefonica) oppure mediante e-mail all’indirizzo casa@casadelledonne-bs.it
La sede è in via S. Faustino 38 a Brescia ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
Centro Antiviolenza Il Cerchio Della Luna, di recentissima costituzione, è in via Baracca 1 – tel. 331 12 56117 – E-mail cerchiodellaluna@libero.it
Il Cerchio Della Luna sta attivando vari sportelli di ascolto in città e una casa rifugio.

Oltre ai tre Centri Antiviolenza, sul territorio di nostra competenza (ambiti 1-2 -3, in tutto 26 comuni) sono attivi tre sportelli territoriali:
•  Sportello Territoriale alla Biblioteca di Ospitaletto, in via G.Rizzi 5, è contattabile al numero 389 1053337 oppure attraverso l’e-mail nonseisola.ambito2@gmail.com
Lo sportello è aperto con accesso libero il martedì dalle 14,30 alle 16,30 e il giovedì dalle 14,30 alle 18,30;
Sportello Territoriale di Nuvolera in piazza Gen. Luigi Soldo, contattabile al numero 380 6522730 oppure attraverso e-mail all’indirizzo nonseisola.ambito3@gmail.com Lo sportello è aperto con accesso libero il venerdì dalle 9,30 alle 12,30;
Sportello Territoriale di Flero in piazza IV Novembre 2, contattabile al numero 380 6522730 oppure attraverso l’e-mail nonseisola.ambito3@gmail.com Lo sportello è aperto con accesso libero il lunedì dalle 14,30 alle 17,30.
In caso di urgenza è possibile contattare il numero di pubblica utilità 1522 (gratuito, attivo 24 ore su 24 e multilingue), le forze dell’ordine al numero unico per le emergenze 112 e le strutture di pronto soccorso ubicate sul territorio.

Gli uomini maltrattanti, invece, possono rivolgersi all’Associazione Cerchio degli uomini, che realizza – gratuitamente – percorsi psicologici e di psicoterapia: telefono 348 4644766 – cerchiodegliuominibrescia@gmail.com
Le spese per sostenere i Centri Antiviolenza e i percorsi di accoglienza e presa in carico delle donne vittime di violenza sono possibili grazie al sostegno economico del Comune di Brescia e di Regione Lombardia. A breve si aprirà un nuovo bando della Regione che ci permetterà di rifinanziare i Centri Antiviolenza.
Inoltre, continua tutta l’attività di prevenzione attraverso una serie di iniziative e attività che coinvolgono anche la Rete dei Comuni che hanno realizzato le Panchine Rosse (Rete voluta e organizzata dal Comune di Brescia) le scuole, i Consigli di Quartiere, le Associazioni e tutto il mondo del Terzo Settore.
Quanto sopra per ricordare alle donne che “non sono sole” e che uscire dalla violenza si può e si deve.

Roberta Morelli 
Assessora alle Pari Opportunità del comune di Brescia
Responsabile di tutta la progettualità contro la violenza 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.