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Lettere al direttore

Esenta di Lonato: anche il paradiso può essere migliorato

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Sono Dino Jajani di Camerino nelle Marche e sono ad Esenta per un corso di cultura e civiltà ebraiche presso il centro internazionale di studi di storia e civiltà ebraica di Esenta, al quale partecipano studiosi e studenti di varie regioni d’Italia e anche dall’estero. Il corso è tenuto dal professor Franco Bontempi, studioso internazionalmente, noto per le sue competenze nella lingua e civiltà ebraiche e per il suo studio fondamentale su Dante Alighieri di oltre mille pagine.
Vengo da 13 anni il mese di luglio e vivo ad Esenta. Conosco bene la località e i suoi abitanti, ormai.
E’ una frazione di Lonato di circa 700 abitanti nella diocesi di Brescia, mentre Lonato è nella diocesi di Verona.
 
Il paese è molto ben tenuto dagli abitanti, la chiesa è alquanto decorosa; il campanile di stile gonzaghesco è snello e svettante. C’è una foresteria, un ristorante pizzeria, un fornito negozio di generi alimentari e una parrucchiera. Un piccolo paradiso di pace. Manca qualcosa? Certo e di quello che non dovrebbe mancare! Non c’è ufficio postale, magari aperto una volta a settimana per gli anziani che non guidano e fanno fatica a recarsi a Lonato o Castiglione delle Stiviere, manca un ambulatorio medico, magari per le ricette una volta a settimana sempre per evitare disagi agli anziani e a chi non guida perché deve prendere il taxi. Addirittura manca anche la cassetta delle poste per imbucare lettere, bisogna recarsi nei centri urbani indicati. Una strada di qualche metro separa la provincia di Mantova da quella di Brescia. Oltre la strada c’è un bar: Mancano le strisce pedonali; l’ho fatto presente ai vigili urbani o polizia locale e mi hanno detto di scrivere all’ufficio tecnico del comune. La cosa peggiore è che per chi viene da Lonato c’è una curva improvvisa senza segnali e senza dissuasori, per di più, la vegetazione impedisce la vista perché di erbe alte e granturco. E’ un pericolo gravissimo; il pericolo non si misura solo dalla quantità di incidenti ma anche dalle conseguenze e in questo caso potrebbero essere letali.

Dino Jajani

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