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Lettere al direttore

Manerbio, perché il nuovo palazzetto dello sport non è una priorità

La presente per condividere alcune considerazioni di Manerbio in Azione in merito all’annuncio del Sindaco Alghisi di realizzare sul nostro territorio un nuovo “palazzetto dello sport”, oltre a numerosi altri interventi in tema di lavori pubblici e sostegni alle attività commerciali e alle famiglie.
Premetto che Azione vede con grande entusiasmo le annunciate misure economiche a sostegno del mondo produttivo, tra cui la riduzione della Tari, utili a dare una boccata d’ossigeno a chi in questi mesi ha visto la propria attività arrivare al collasso, auspicando che si agisca il più rapidamente possibile, senza perdere tempo in bandi articolati e di difficile accesso.
Altrettanto condivisibile appare la scelta di recuperare e valorizzare con interventi di manutenzione straordinaria alcuni immobili comunali, quali l’ex Farmacia, la Caserma della Guardia di Finanza e il Cimitero, ma riteniamo che il “malato” Manerbio, dopo una cura dolorosa e necessaria come il piano economico per recuperare il dissesto finanziario, abbia ancora molte lesioni da curare.

Alcuni esempi, chiari e sotto gli occhi di tutti: le nostre Scuole e le relative Palestre, estremamente bisognose di profonde opere di ristrutturazione ed efficientamento; la Piscina che dopo anni di chiusura forzata necessita di un intervento di recupero serio, che non sia semplicemente finalizzato alla riapertura della struttura, ma che preveda anche una progettazione in grado di riportarla ad essere un polo sportivo attrattivo per tutta la bassa bresciana; il Centro Tennistico, la cui conduzione è oggetto di continue proroghe al limite della legalità e da troppo tempo è in attesa di un bando che garantisca una gestione a lungo termine; lo Stadio Comunale punto di riferimento per tantissimi giovani manerbiesi e per le loro famiglie, e che ora si presenta logoro e pericolante; l’ex Bocciodromo, che dopo una serie di interventi e varie ipotesi di utilizzo è stato nuovamente accantonato; per non parlare, poi, di Strade e Infrastrutture, al limite della fruibilità.

E come si conciliano tutte queste esigenze con l’idea, “sparacchiata” e dal sapore nettamente autopromozionale, di realizzare un nuovo palazzetto dello sport? Non troppo bene potremmo dire…
Per il gruppo Manerbio in Azione in questo momento è prioritario effettuare in primo luogo un censimento delle strutture pubbliche presenti sul territorio, per poi dar seguito ad una progettazione che consenta di programmare e realizzare interventi di recupero e messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare in base alle priorità e in secondo luogo un tavolo di coordinamento degli attori dello sport manerbiese così da analizzare numeri, esigenze e priorità per porre le basi di un futuro d’eccellenza.
Certo è indiscutibile che un’opera tanto importante come un palazzetto sportivo debba essere considerata un ambizioso traguardo da raggiungere, ma solo in futuro, quando le numerose cure da somministrare al “malato” Manerbio avranno avuto la loro efficacia. Ora rischierebbe solo di rappresentare una cattedrale in un deserto di incuria e un sicuro mutuo sulle spalle dei cittadini.
Andrea Almici
Coordinatore locale del partito Azione

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