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Lettere al direttore

Azione: giusto rimandare la riapertura delle piscine a luglio?

Il presidente Draghi ha inaspettatamente accelerato rispetto al crono programma delle aperture. Una scaletta di cui non possiamo che rallegrarci ma che mette in secondo piano il tema degli impianti natatori al chiuso con slittamento delle aperture al 1° luglio.

Gestori e lavoratori del settore meritano attenzione in termini di ristori che, con le ultime novità come quella relativa alla considerazione dei soli ricavi rilevanti ai fini Ires, rischiano di essere pari a zero.

L’attività nelle piscine riguarda spesso utenti come i neonati, le loro mamme e gli anziani, i diversamente abili che grazie all’acqua possono beneficiare di effetti positivi.

In generale, le attività come nuoto, acquaticità, ginnastica in acqua e movimento funzionale aiutato centinaia di migliaia di persone nell’attività di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute.

Cosi come in altri settori, si sarebbe dovuto pensare a rigidi protocolli relativi alla gestione per la fruizione delle piscine dentro e fuori la vasca, invece di assumere la drastica decisione di rinviare a luglio le aperture. Perché così appare davvero poco comprensibile, anche rispetto a come si sta organizzando il resto dell’Europa.

Emiliano Gozzoli
Componente del gruppo Sport di Brescia in Azione

Simone Valetti
Coordinatore del gruppo Sport di Brescia in Azione

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