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Lettere al direttore

Se ti puoi vaccinare, ringrazia Lady Mary Wortley Montagu e intitolale una strada

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    La pandemia dura ormai da più di un anno e le donne hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo decisivo nella società e nelle famiglie. Secondo un rapporto pubblicato dal Parlamento europeo all’inizio di marzo 2021, nell’Unione il 79% dei quaranta milioni di persone impiegate nel settore sanitario è donna.

    È uno straordinario impegno misconosciuto a favore della collettività, quello delle donne, come misconosciuto è il ruolo decisivo svolto nello sviluppo e nella diffusione della pratica vaccinale da Lady Mary Wortley Montagu (1689-1762). L’opera più conosciuta della letterata inglese sono le Turkish Embassy Letters, scritte durante il suo soggiorno a Istanbul al seguito del marito ambasciatore (1716-1718). Di ritorno a Londra, Lady Mary con grande ostinazione diffonde in Inghilterra e in Europa l’inoculazione contro il vaiolo osservata in Turchia, lottando contro i pregiudizi e le  tenaci resistenze della maggior parte dei medici uomini, e settant’anni dopo Edward Jenner, proprio a partire da questa pratica, svilupperà il metodo della vaccinazione. Tutt* o quasi ricordiamo Jenner, quasi nessun* lady Montagu; è cancellata dalla storia, come molte altre, troppe donne. Lady Mary Wortley Montagu soggiorna a Brescia e provincia per circa un decennio (1747-1756), partecipando alla vita culturale cittadina e promuovendo il Sebino come meta turistica internazionale.

    Per contribuire anche attraverso la toponomastica a superare modelli stereotipati e conformisti e a creare una cultura non discriminante nei confronti delle donne, chiediamo al sindaco di Brescia di intitolare una via a Lady Mary Wortley Montagu  per restituirle il ruolo che storicamente le compete, riconoscere i suoi meriti nella diffusione della pratica vaccinale e conferire, attraverso questa donna esemplare, il dovuto riconoscimento a tutte le donne che con il loro lavoro misconosciuto si sono prese e continuano a prendersi cura, nella più ampia e nobile accezione del termine, di tutta la collettività durante la pandemia.

    Claudia Speziali, Referente Toponomastica femminile per Brescia e provincia

    Fabiana Conti, per il Gruppo donne di Sant’Eufemia

    Anna Frattini, per Bresciacittaperta

    Gisella Bottoli, per il Circolo di Brescia di Libertà e Giustizia

    Flavia Piccinelli per SNOQ (SeNonOraQuando)

    Maria Rosa Mondini, Presidente ADPI (Associazione Donne, Politica e Istituzioni) Brescia

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