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Lettere al direttore

Mediterranea, appello per il vaccino ai cittadini fragili

Mediterranea ha il coraggio di essere dove le cose accadono, in mezzo al mare e in mezzo   alle città , ai paesi , alle grandi e piccole comunità dove vivono uomini e donne fragili, perché malati e poveri e soli e senza capacità o possibilità di accedere a un servizio che li possa accogliere e curare.
Accanto a loro ci sono, nei luoghi che li accolgono, operatori ed operatrici ad elevata professionalità e generosità, che lavorano senza sosta, perché la fragilità e la sua cura non guarda alle ore, ai giorni, alle festività, c’è, è lì, nella sua cruda, persistente realtà.
L’identificazione della popolazione fragile è fondamentale per stabilire la priorità degli interventi di salute pubblica nelle persone a maggior rischio .
Sono gli anziani, le persone giovani e non, affette da patologie croniche multiple, da disabilità, da malattie tumorali, ma sono anche i senza fissa dimora, gli stranieri accolti nei Cas e negli Sprar, le donne maltrattate, violate nel corpo e nel cuore  e chi li accoglie e li accudisce.
Questi, commissario Figliuolo, vanno protetti con il vaccino, se riconosce la loro fragilità promuove la loro vita.
Mediterranea li conosce tutti e tutte, anche se hanno volti, storie, età diverse, sono gli invisibili, noi siamo con loro.
Cristiana Manenti,
coordinatrice Brescia per Mediterranea Saving Humans

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