Lettere al direttore

Manerbio, una quotidianità inascoltata

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Una delle caratteristiche importanti che deve avere un’amministrazione comunale è quella di rispondere in modo adeguato alle problematiche del cittadino. Tutti coloro che vivono in una comunità devono poter fare affidamento a una giunta comunale che si metta a diposizione anche dei piccoli problemi.
Purtroppo, a Manerbio, questo importante ruolo dell’amministrazione comunale sembra svanito tra mille parole e assessori distanti o non residenti. Non esistono infatti solo i grandi annunci per asfaltature e manutenzioni straordinarie doverose per le scuole (dove poi di fatto si riscontra ancora una mancanza di programma concreto con visione sul lungo periodo), ci sono anche problemi semplici come può essere la richiesta del taglio di una pianta oppure un lampione la cui luce è bruciata da tempo. Una buca, una siepe troppa alta e così tante altre richieste che il singolo cittadino vorrebbe poter risolvere senza continui solleciti.

Gli esempi raccolti in queste settimane toccano problemi piccoli ma che di fatto impattano nel divenire quotidiano di cittadini, imprese e terzo settore: la fruibilità della discarica, aprire una nuova attività o modificare una destinazione d’uso, servizi cimiteriali, sicurezza nei parchi. Ci sono indirizzi email e numeri di telefono dove poter presentare le diverse richieste, il problema però sorge quando non seguono risposte concrete atte a risolvere la questione e ahimè si ricorre maldestramente ai social network sperando che il lamento collettivo giunga allo schermo di un amministratore che si faccia ambasciatore o avvocato della causa persa?

Per tutto questo un’amministrazione dovrebbe rispondere in modo rapido, o comunque, mettere a disposizione un servizio efficiente dove il singolo cittadino possa rivolgersi e ottenere risposte. A Manerbio sembra essere stato dimenticato. Sicuramente è un periodo difficile, i problemi da affrontare sono tanti ma il contatto diretto sia esso fisico o virtuale tra chi amministra e chi vive il quotidiano non può e non deve mai mancare. Quando un Manerbiese deve presentare un problema che non comprende grandi tematiche o l’interesse immediato per una breve visibilità politica di qualche am-ministratore, sembra sempre di disturbare, come se la gestione del pubblico servizio anche nelle pic-cole faccende “domestiche” di un paese, siano un tema messo sempre in secondo piano.

In una società liquida dove tutto passa velocemente e molti fatti importanti diventano solo vecchi banali post sui social network a cui rispondere per vincere una campagna elettorale, serve tornare al  concetto di amministrazione aperta e trasparente, vicinanza e confronto, risolvere un piccolo problema per evincerne un modello da coniugare per la collettività. Solo in questo modo si possono vedere e sentire più vicini i tanti piccoli problemi che se risolti o comunque gestiti in modo adeguato, possono essere un collante fra il palazzo e la comunità, fra gli amministratori e gli elettori, ormai popolo senza insegne sempre più desolato a non farsi rappresentare da chi prosegue la sua marcia in solitudine.

Un valore aggiunto che deve avere chi governa è non perdere mai il contatto con la realtà quotidiana facendosi annebbiare da problemi politici che distolgono l’attenzione da quello che invece dovrebbe essere il bene comune. Il cittadino deve avere fiducia in chi gestisce ciò che gli appartiene sentendosi parte integrante ogni giorno di un progetto unico e non sentirsi un disturbo quando mette in risalto un problema. Porre l’attenzione sui piccoli temi è il compito di chi vive la realtà quotidiana, capirne la vera esigenza e risolverli spetta a chi governa. Creare un punto di ascolto e di confronto per tutte queste piccole ma importanti tematiche è ancora possibile?

Noi come gruppo del movimento di Azione a Manerbio crediamo che sia un punto importantissimo su cui fondare il presente e il futuro di una comunità come la nostra. Come spesso ribadisce il nostro leader Carlo Calenda serve difendere chi lavora, chi fatica e chi studia, e per farlo serve ascolto e partecipazione, altrimenti i mal governanti continue-ranno ad addebitare il loro fallimento alla burocrazia senza aver capito che serve, leggendone la complessità, sedersi e tradurre insieme la risposta ed a volte… basta davvero poco.
Andrea Calzi
Coordinamento Manerbio in Azione

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