Lettere al direttore

Villa dei Colli a Lonato: un altro regalo alla sanità privata?

Lonato del Garda ospita da decenni un centro di eccellenza di riabilitazione specialistica per pazienti complessi affetti da patologie neurologiche (sclerosi multipla, esiti da ictus, mielolesioni ecc…): la Villa dei Colli.
Da mesi questa prestigiosa struttura medica, che serve un bacino di utenza che va dal basso lago all’alto mantovano alla bassa bresciana, è al centro di voci ricorrenti che lo danno in chiusura o, al meglio, in depotenziamento per quanto riguarda i posti-letto che sono stati ridotti.
Queste voci non possono essere ignorate dalla coalizione “Lonato 2020”, che alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre candida a sindaco Paola Comencini.

Stiamo cercando di chiarire quale sia la situazione del Centro di Riabilitazione, che resterà chiuso indicativamente fino a martedì 1° settembre con il pretesto di disinfestare l’area dalle vespe, insetti che pare prediligano questa zona del presidio ospedaliero, mentre schiferebbero le altre. Infatti la Comunità Riabilitativa ad alta Assistenza (CRA) è rimasta aperta, pur essendo nello stesso edificio, nonostante le paventate vespe.

Queste voci provengono da numerosi utenti di Villa dei Colli, che non trovano più qui i servizi ad essi necessari e vengono mandati a Leno con grave disagio loro e delle loro famiglie.
La coalizione “Lonato 2020” denuncia che sta emergendo in tutta la sua drammatica chiarezza la volontà politica di affossare questo Centro a vantaggio di strutture che, sebbene pubbliche (ad esempio, Leno), impiegano manodopera privata fornita da cooperative convenzionate.
Si sta preparando l’ennesimo regalo alla sanità privata, a scapito della già esistente e ben funzionante sanità pubblica. A chi giova tutto ciò? Soprattutto dopo la grave emergenza sanitaria ora in corso di attenuazione, chi stolidamente insiste nello smantellamento della sanità pubblica, che per mesi è stata eroicamente in prima linea nella lotta contro il Covid-19?

Lo stato di incertezza, generato dalla direzione dell’ASST territoriale, crea logicamente demotivazione nel personale: medici, infermieri e operatori, che sono tentati di abbandonare la struttura verso altre realtà sanitarie sarebbero poi difficilmente recuperabili, una perdita di inestimabile gravità!

“Lonato 2020” e Paola Comencini vogliono impedire che venga disperso il patrimonio di competenze medico- sanitarie e di risorse umane e professionali, acquisite faticosamente nel corso di lunghi decenni che hanno reso la Villa ai Colli un centro di eccellenza e riferimento da tutti conosciuto.

“Lonato 2020” e Paola Comencini garantiscono la tutela e la valorizzazione di questo bene prezioso per la comunità lonatese e tutto il territorio gardesano e alto mantovano: la Villa dei Colli non può essere sacrificata sull’altare degli interessi privati di pochi speculatori della sanità pubblica.

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