Lettere al direttore

Nuova Commissione Europea, anche Brescia può contribuire

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La nuova Commissione Europea ha progetti concreti ambiziosi per il nostro territorio martoriato!? Insomma qui le cose si muovono e l’Italia con le sue Città devono essere pronti a fare la loro parte perché senza l’Italia e le sue Città non può esistere nessuna rifondazione europea. Oggi sono state gettate le fondamenta di una delle grandi promesse di campagna in primis la presidente della “Siamo pronti – dice von der Leyen – ora sostenetemi. Mettiamoci a lavorare insieme per un nuovo inizio dell’Europa”. E la nuova Europa avrà la difesa dell’ambiente al vertice della sua agenda: “Prima l’Europa si muove e maggiori saranno i vantaggi per cittadini. L’Italia dal territorio martoriato considerata gioiello del mondo è una questione vitale. Sfidare Cina e Usa con la costruzione di un’Europa che sappia gestire le trasformazioni epocali e riconquistare la leadership grazie all’unità ritrovata. La priorità annunciata dalla neo presidente Von der Leyen è proteggere il clima, problema esistenziale per i nostri territori e infrastrutture al collasso. Altra bella novità la presidente Ursula von der Leyen annunciato inoltre che cambierà il nome del portafoglio della commissaria Maryia Gabriel per includervi la parola “cultura”, come era stato chiesto nelle scorse settimane dall’Italia e da altri Paesi. “La cultura e l’istruzione sono ciò che lega la nostra storia con il nostro futuro. Il suo portafoglio sarà ri-denominato per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù “. Il Governo quindi deve resistere se vogliamo che il nostro paese si sieda al tavolo e porti concreta attenzione al nostro Paese. La Conferenza per la rifondazione europea durerà due anni e dovrà riformare l’Unione in modo da adattarla a quella che è la realtà di oggi: non siamo più 6 ma 28, ci sono nuove priorità come il cambiamento climatico, la crescita delle disuguaglianze, la rivoluzione numerica, i cittadini e la società civile non vogliono più soltanto votare ma vogliono PARTECIPARE!

 

Insomma necessitiamo che le nostre Città siano più Europa se non vogliamo che si disgreghi lasciandoci senza protezione di fronte alla globalizzazione. Come società civile dobbiamo prepararci a partecipare. Sarà uno degli esercizi di co-costruzione e di intelligenza collettiva fra i più importanti e grandi al mondo. Gli scienziati sono unanimi nel dire che l’urgenza è qui, I Sindaci con il Commissario Europeo Paolo Gentiloni, devono chiedere una plenaria a Strasburgo che l’Europa dichiara lo stato di emergenza climatica e ambientale e emergenza delle infrastrutture strade, scuole, ponti e gallerie sono al collasso serve un nuovo “piano Marshall Europeo” utile per renderci meno deboli e contrastare la politica dei Russi e sfidare Cina e Usa. Uno sforzo politico e finanziario per dar piena applicazione alle disposizioni del Trattato sull’Unione europea. La mia passione e il mio impegno più o meno sfortunato nella politica parte da lontano, parte concretamente dalla casa della Pace e poi con ex don Mariano nel Partito Socialista. Siamo nell’autunno del 1979 e da allora ho sempre fatto mio il richiamo di Papa Paolo VI°: “ La politica è la più alta forma di carità”. Il Socialista On. Gianni Savoldi in un suo intervento alla Camera dei Deputati dichiarò: “Noi stiamo, in verità, con le nostre non volubili ragioni, con la nostra difficile ma doverosa coerenza. Non stiamo al gioco. […] Io credo che la politica è altrove, e che, prima o poi dovrete tornarci. Noi vi aspettiamo lì”. Questo intervento era collocato in un contesto ben definito nell’ambito del dibattito parlamentare del momento. Oggi, ahimè, questa dichiarazione travalica questa o quell’altra sigla perchè investe complessivamente la politica del nostro Paese. Quanta tristezza, quanta amarezza, quanta rabbia! Le tragedie del secolo scorso, come i drammi del tempo presente, hanno posto gli uomini e donne della mia generazione al riparo da queste ireniche illusioni. Sappiamo ora che ci vuole infinitamente meno tempo e minor sforzo per distruggere una società che per riedificarla. Per questo non ho mai cessato, insieme con Caterina Avanza, di spingere per la costruzione di un’Europa organizzata, capace di assicurare ai suoi cittadini la pace e la prosperità, di un’Europa capace anche di garantire la propria difesa e lo sviluppo delle diverse lingue e culture che sono la sua ricchezza spirituale. Memoria comune e volontà condivisa: questo il cemento di ogni durevole costruzione politica. La memoria àncora le fondamenta nel terreno profondo della Storia. La volontà è l’arco rampante che sostiene l’edificio nel suo innalzarsi. La duplice funzione del discorso politico è quella di mantenere l’una e suscitar l’altra». C’è l’urgenza di rinsaldare l’idea di Europa. Come cittadino europeo serve un manifesto di un Rinascimento Europeo contro i rigurgiti rispondendo all’appello di Von der Leyen. L’Europa . Non rinuncino le nostre piccole e grandi Città Europee alla, scandisce la preziosa testimonianza dei Papi, da Pio XII a San. Paolo VI, consolida le idee di Giovanni XXIII Nel 1968 in un discorso ai membri della Cee e dell’Euratom Montini definisce gli interlocutori “Europa in cammino” e auspica non solo un’unione economica, ma anche “un’intesa sul piano politico”: San. Paolo VI ritiene che l’Europa abbia “primaria importanza per il retto equilibrio della società umana”. Poi arriva Wojtyla ed è la svolta… a Papa Francesco: altrimenti i suoi valori comuni si ridurranno ad aggregato anarchico o aleatorio in balia di individui e gruppi di pressione desiderosi di far valere interessi particolari, a detrimento di un progetto collettivo ambizioso che chiama le nostre piccole e grandi Città europee a operare per il bene comune dei propri popoli e del mondo intero. Le genti d’Europa, fin dai tempi, si sono organizzate in Nazioni in base a legami etnici e religiosi. Questa nostra riflessione è rivolta a tutti i “Sindaci delle piccole e grandi Città”, per aprire un dibattito nei loro consigli, nel prendere una posizione forte ed autorevole nel riconoscere quale contributo di costante presenza i Parroci e le suore hanno dato in passato, alle nostre “generazioni” e, quale, sia, ancora fondamentale ancora per le nostre generazioni di ieri e di oggi, patrimonio locale e nazionale irrinunciabile, di cui i Consigli Comunali la maggioranza o l’opposizione, sono chiamati a riflettere in virtù della propria storia, della sua cultura, della sua attuale vitalità cristiana, la possibilità ancora di un grande ruolo per non far perdere all’Europa le proprie radici spirituali

 

Celso Vassalini CITTADINO EUROPEO

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