Quantcast

Lettere al direttore

«Gaza, fermiamo la guerra: basta morti»

Più informazioni su

A Gaza avviene, da giorni, una vera e propria tragedia umanitaria. I dati, purtroppo in continua crescita, parlano di oltre 1.260 morti tra i palestinesi, di 56 vittime tra gli israeliani e di migliaia di feriti: una strage. Non possiamo rimanere indifferenti. Lo Spi Cgil di Brescia continua a ritenere che le organizzazioni democratiche, anche locali, debbano guardare con consapevolezza a quello che avviene a livello internazionale, alle grandi tragedie del nostro tempo e cercare di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere l’intervento della politica. Non è qualcosa di lontano dalla missione propria del sindacato: solo il contesto di pace può permettere lo sviluppo armonioso delle persone, delle società e la diffusione dei diritti civili e sociali. Ci uniamo a quanti, in questi giorni, fanno appello affinché siano immediati, tra Israele e Palestina, la tregua e il cessate il fuoco. Serve un intervento rapido e significativo da parte delle Nazioni Unite, a favore della pace, anche valutando la possibilità di inviare forze di interposizione. L’Europa deve fare sentire la propria voce assumendo, insieme alle organizzazioni internazionali, iniziative sul piano diplomatico e umanitario. Si deve tornare a parlare della necessità di applicare accordi già presi, di bloccare gli insediamenti dei coloni e smantellare il Muro, dichiarato illegittimo dalla Corte di giustizia dell’Aia, con cui Israele ha realizzato l’annessione di una parte dei territori palestinesi. Vanno sviluppate, ad ogni livello, azioni di solidarietà verso le popolazioni colpite dai bombardamenti. Lo Spi di Brescia parteciperà ad iniziative di informazione e sensibilizzazione, raccolta fondi e beni di prima necessità a favore delle vittime della guerra e sollecita tutte le proprie strutture, dal regionale al nazionale, ad attivarsi a questo fine. Un contributo che, anche a livello locale, l’organizzazione sindacale dei pensionati può dare per lo sviluppo di una cultura della pace e della tolleranza che possa finalmente riguardare, dopo decenni di sofferenza, anche il popolo israeliano e quello palestinese. Come sempre, dunque, impegnati per il diritto all’integrità di due popoli e due Stati, in pace.

Segreteria Spi Cgil Brescia

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.