Lettere al direttore

Bragaglio (Pd): “Referendum della Lega inutile”

Egregio Direttore,
leggo del referendum leghista contro il voto degli stranieri per i Quartieri. Sull’opportunità di tale voto non aggiungo nulla a quanto più volte detto, essendo favorevole alla deliberazione approvata dal Consiglio. Mi limito quindi ad alcune considerazioni sull’inefficacia d’una tale iniziativa referendaria.
Essa è solo un’operazione politica e di bandiera. Legittima, ma nulla più, priva d’efficacia reale nell’immediato. Oltretutto costosa, visto che il referendum lo paga la città con circa un milione di euro. Ed in tempi di stretta e di tagli, non mi sembra il massimo!
Sostanzialmente inefficace, dicevo. Non in quanto strumento consultivo dei cittadini, questo è ovvio, ma per il fatto che esso non fermerebbe neppure l’iter del voto dei Quartieri, già avviato e che si completerà – stando ai tempi ipotizzati dall’assessore Fenaroli – verso giugno. Con le elezioni poi ad ottobre di quest’anno. Mentre la prima possibilità del voto referendario si colloca tra l’aprile e il giugno del 2015.
Un referendum, quindi, celebrato a Quartieri già costituiti e destinati a durare fino alla scadenza del 2018. O anche oltre, se l’attuale Consiglio decidesse per una durata quinquennale. Senza dimenticare, peraltro, che per esser valido il referendum deve superare il quorum del 50% degli aventi diritto. L’esito d’un tale referendum non può che rimanere inefficace prima del 2018.
Quindi esso viene promosso solo per una propaganda leghista, pagata però non dalla Lega, ma dai cittadini tutti. E’ nel diritto dei Leghisti poter cambiar la norma sul voto, ma per far questo avrebbero davanti, senza buttar via i soldi della città, tutto il tempo necessario, attivando altri strumenti partecipativi e tentando di vincere le prossime elezioni.
Si tenga anche presente che il voto amministravo per stranieri residenti è stato sottoscritto dall’Anci nazionale, a firma anche dei sindaci del centro destra.  Non solo. La giunta Paroli, su proposta di Rolfi, ha approvato nel 2011 una deliberazione per il voto dei Quartiere che prevedeva “ la elezione diretta con voto aperto a tutti i maggiorenni anagraficamente residenti nel territorio di riferimento”. Ossia il voto anche per stranieri residenti, senza neppure la richiesta dei 5 anni. Proprio così. A meno che abbiano scritto – senza accorgersene –  il contrario di quel che pensavano! O che altri abbiano scritto ciò che loro – con Gallizioli capogruppo – neppure han letto, ma in ogni caso  sottoscritto. Al punto che se il Consiglio avesse approvato la delibera della Giunta Paroli oggi la Lega d’opposizione si vedrebbe costretta a promuovere un referendum contro se stessa, contro la Lega di governo! Insomma, con “Sparring Partner” l’ex presidente Lini, vedremmo oggi un agguerrito Gallizioli d’opposizione – sul ring e con i suoi bei guantoni – a dar di pugni contro il Gallizioli di ieri. Quello appunto di governo, con la Giunta Paroli. Match imperdibile!

Claudio Bragaglio, ex assessore alla Partecipazione del comune di Brescia

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.