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Lettere al direttore

Bragaglio, “Tintoretto finalizzata al terzo mercato”

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Egregio Direttore,
l’amico Luigi Cavalieri, già presidente Aler, risponde garbatamente alla mia critica per il suo silenzio sulla vicenda Tintoretto. Ritenendo da parte mia che egli avesse solo tardivamente manifestato la sua contrarietà all’abbattimento. Altrettanto garbatamente prendo atto delle sue motivazioni e mi congratulo del fatto ch’egli abbia invece manifestato a suo tempo le sue opinioni critiche, all’interno del suo partito (Udc).
Nulla però viene detto sulla questione per me più significativa e che l’ha coinvolto come presidente dell’Aler. Nulla sul perché l’Aler di Brescia nel corso d’un breve periodo di tempo abbia potuto sostenere tutte le più diverse proposte per la Tintoretto: sede istituzionale della Provincia (presidenti Cavalieri e Isacchini), ristrutturazione (giunta Corsini e presidenza Isacchini), l’abbattimento (giunta Paroli), infine l’alienazione (giunta Paroli).Questi interrogativi mi porterebbero lontano e gravitano attorno alla problematica di nuove politiche abitative e di housing sociale che il Pgt ha totalmente eluso, non avendo considerato i reali bisogni sociali (tra cui la emergenza sfratti).
Bisogni peraltro confermati dalle analisi del Politecnico di Milano sul mercato edilizio di Brescia.Resta il fatto che oggi, a fronte del preannunciato bando per l’alienazione della Tintoretto e stabilita l’esclusione dell’Erp, non di meno si tratta di precisare nel bando stesso quali siano gli indirizzi dell’Aler (e del Comune, visto il Contratto di Quartiere che responsabilizza entrambi), con riferimento alle possibili e diversificate funzioni, comprendendo sia alcune attività terziarie che di housing sociale e di servizi pubblici.
La ristrutturazione della Tintoretto di Brescia potrebbe essere utilmente finalizzata al “terzo mercato” della casa (quello che prevede non il canone di libero mercato, ma neppure il canone sociale), nella direzione, quindi, auspicata anche dell’ing. Enzo Ragni. Valutando oltre l’affittanza, anche la possibilità di vendita dell’alloggio alle famiglie interessate. In questo modo sarebbe possibile dare una risposta positiva al problema della casa con canoni di affitto o con prezzi di acquisto moderati e calmierati.

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