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Lettere al direttore

Capriano, referendum saltato: “Ennesimo escamotage del Comune”

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Si tratta dell’ ennesimo escamotage dell’ amministrazione per boicottare il referendum. Questo continuo temporeggiare per arrivare alle prossime elezioni politiche per bloccare il referendum proposto dal comitato.
Il pronunciamento dei cittadini rispetto alle sorti del nostro territorio nel quale vivono è una forma di partecipazione democratica che forse spaventa la maggioranza.
Per questo la questione  adesso va oltre un giudizio di merito sul deposito di gas ma diventa una battaglia civica per garantire il diritto della nostra comunità ad esprimere il proprio parere attraverso le forme garantite e regolamentate dalla costituzione perchè, a nostro modo di vedere dietro la decisione del collegio dei garanti a cui va tutta la nostra fiducia ci sarebbe sempre e comunque lo zampino dell’ attuale amministrazione “che predica bene a parole ma razzola male nei fatti” .
La mancata autenticazione presso la segeretria comunale delle cinque firme apposte in calce alla documentazione inoltrata in data 30 agosto e il fatto di aver omesso di allegare alla richiesta formale l’ atto costitutivo del comitato, che sarebbeo state viziate da una cattiva gestione burocratica a livello comunale. Quelle firme le avevamo autenticate davanti al segretario ancora nella prima richiesta del 12 luglio. Quanto allo statuto del comitato è invece stato depositato negli archivi del comune da quasi un anno: esattamente l’11 Ottobre 2011. Bastava che ci dicessero di allegarlo. Riteniamo di avere ragione in virtu’anche della missiva arrivata al Comitato il 25/09 del 2012 alle ore 11:20 in cui il segretario comunale diceva testualmente: ” Considerando che la rettifica introduce correzioni, aggiunte e sostituzioni idonee a rendere l’ atto conforme alla volontà del sottoscrittore e richiamando i principi generali del diritto che attribuiscono alla “rettifica” strumento di attuazione del principio conservativo ed efficacia “ex tunc”, la scrivente ritiene che la richiesta di quesito sito referendario è una sola e precisamente quella protocollata in data  12/07/2012″.
Di fatto dando ragione a noi. Le frrme del 12 luglio 2012 n. di protocollo 7025 erano state autenticate e il quesito giusto era quello presentato la prima volta. Abbiamo chiesto una consultazione con il Collegio dei Garanti e stiamo valutando di intraprendere una battaglia legale. La cosa più grave è che la decisione dei Garanti l’abbiamo appresa solo attraverso i giornali, e dalle dichiarazioni fatte dal sindaco; ad oggi noi non abbiamo avuto nessun tipo di comunicazione. Arrivati a questo punto se davvero credono in ciò che dicono (a parole), che facciano una delibera comunale per effettuare il referendum. Lo facciano loro!
A noi andrebbe benissimo perchè ancora una volta hanno vinto i cittadini con il loro senso civico!.

Salvatore Fierro Presidente del Comitato Civico salute e ambiente di Capriano del Colle

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