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Lettere al direttore

Cologne: “Il coraggio di fare politica”

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Da mesi ormai la questione della cosiddetta moschea di Cologne  ha evidenziato continue aggressioni nei confronti di un Comune  dotato di Amministratori liberamente eletti dai cittadini e che garantisce tutti gli organi di rappresentatività  previsti dalla  Costituzione  e dalle leggi in vigore.
Al dibattito politico la Lega Nord ha preferito il ringhio minaccioso  per impedire il rispetto delle norme e i dettami costituzionali inerenti la libertà di opinione, di convinzione e di confessione religiosa.
La prevaricazione accompagnata da accuse tipiche dei persecutori nei confronti delle vittime è diventato il mantra degli slogan leghisti e non solo, in fatto di luoghi di culto di altre religioni l’amministrazione della città di Brescia “docet”.
Nella nostra patria italica , nella nostra Costituzione, nella nostra cultura democratica, nella nostra fede, riteniamo che ciascuno sia libero di pensare, pregare, scrivere  tutto quel che vuole  a patto che non offenda o limiti  le libertà altrui nei limiti e nelle forme previste dalla  Costituzione Repubblicana.
La mancanza di ravvedimento nei confronti del disastro in cui le forze politiche al governo fino a d ieri ci hanno portato sta alla base del rinvigorimento del ringhio leghista. C’è da stupirsi  del fatto che forze politiche moderate di limpido passato democristiano non prendano le distanze dalla deriva populista, xenofoba e mistificatoria dei vecchi compagni di strada.
E’ venuto il momento in cui il ventilabro separi il grano dalla pula.
I predicatori di  rancore  , che continuamente istigano all’odio razziale o religioso, cosa che nei paesi civili porta in galera, ma che evidentemente in Italia viene tollerato anche a livello delle istituzioni,  basti pensare ad alcuni ministri del passato governo, non trovano altro modo di far politica  che : attaccare le istituzioni democratiche a tutti i livelli, farsi beffe del Capo dello Stato, denigrare le ragioni degli oppositori politici, attaccare e discriminare i cittadini immigrati.
Ben venga il coraggio di un Sindaco e di una Amministrazione che sanno resistere agli attacchi mediatici e politici  orchestrati  ai fini di violare le libertà costituzionali di ogni cittadino e solo per riagguantare un consenso politico sperperato nella piena condivisione dell’avventura berlusconiana.
Esprimiamo piena solidarietà al Sindaco di Cologne e alla sua Amministrazione, esempi di rettitudine e di responsabilità amministrativa.

Giovanni Franco valenti
Don Fabio Corazzina
P. Mario Menin, Direttore della rivista  Missione Oggi
Brunetto Salvarani, Direttore di CEM Mondialità
Marco Fenaroli
Damiano Galletti
Daniela Calzoni
Elsa Pasotti
P.Enea Mauri, Missionari Comboniani
Anna Festa
Giacomo Ferretti, Ariciragazzi – Brescia
Flavio Martello
Giulia Di Fiore
Wanda Ielasi
Anna Zinelli, Coop. Terre Unite
Jose Ramiro Llatas Perez,
Antonio Di Gennaro
Giovanna Benini
Daniela Longinotti
Elgataa Said
Dante Mantovani
Don Piero Lanzi

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