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4 truffe da evitare quando si cerca un lavoro in Italia

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    (red.) Quando si cerca un nuovo impiego, che sia il primo o meno, ci si trova solitamente in una situazione di necessità. Si ha bisogno di guadagnare e ormai non è certo un segreto: trovare lavoro in Italia non è una passeggiata, perché la domanda supera l’offerta, specialmente in alcuni settori. Il vero problema tuttavia non è tanto questo, quanto piuttosto il rischio di incappare in qualche truffa. Al giorno d’oggi infatti, purtroppo, sono diversi coloro che si approfittano della situazione di necessità e talvolta disperazione in cui versano le persone. Bisogna dunque prestare attenzione ed imparare a riconoscere le potenziali truffe a cui è esposto chi cerca un impiego. Vediamo quali sono le più frequenti.

     

      1. #1 Il lavoro reale non è quello dell’annuncio

    Più che di vera e propria truffa in questo caso conviene parlare di inganno e purtroppo è uno dei più frequenti. Capita infatti spesso che nell’annuncio venga proposto un lavoro di un certo tipo e poi nella realtà le mansioni siano completamente differenti da quelle dichiarate. Ne consegue che il trattamento economico sia meno vantaggioso, perché generalmente chi crea gli annunci punta sempre a farli apparire più allettanti di quello che sono. Si tratta di una strategia ben precisa, in realtà, perché chi cerca dipendenti sa di avere grandi probabilità di trovarsi di fronte persone disperate e punta tutto su questo. Come comportarsi? Meglio non accettare subito il lavoro e prendersi del tempo per riflettere sull’effettiva convenienza della proposta.

     

      1. #2 Viene imposto un corso di formazione a pagamento

    Spesso e volentieri capita anche che l’azienda imponga un corso di formazione a pagamento come condizione necessaria per essere assunti. Precisiamo innanzitutto una cosa: al giorno d’oggi iscriversi ad un corso per segretaria o qualsiasi altra professione è un’ottima idea, ma non deve essere il potenziale datore di lavoro ad imporlo. Il rischio è quello di investire nella propria formazione inutilmente, dunque conviene, in questi casi, firmare prima un contratto per avere la sicurezza di essere assunti una volta terminato il corso.

     

      1. #3 Un lavoro di prova non retribuito

    Purtroppo oggigiorno capita spesso che vengano proposti dei periodi di lavoro non retribuiti, con la giustificazione di dover prima valutare le effettive capacità del candidato. Anche questa si può considerare una truffa, in quanto nella maggior parte dei casi si tratta di una strategia per sfruttare il lavoro di chi è disperato senza spendere un euro. Terminato il periodo di prova, l’azienda non propone alcun contratto e si rivolge ad altri con la stessa scusa.

     

      1. #4 Il furto d’identità

    Una delle truffe purtroppo più diffuse è quella legata al furto d’identità. Se ne è parlato molto nell’ultimo periodo, perché le testimonianze di persone che sono incappate in questa truffa sono davvero parecchie. In sostanza funziona così: si risponde ad un annuncio e viene chiesto di inviare una copia della carta d’identità e del codice fiscale via mail, magari con la promessa di essere assunti. In realtà i documenti vengono utilizzati per vendere prodotti o per altri scopi e si tratta di un vero e proprio furto d’identità, molto pericoloso. Meglio dunque non inviare mai niente.

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