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Amc Italia cerca collaboratori per la vendita di sistemi di cottura

E' una multinazionale presente in oltre 30 paesi che punta sulla Lombardia. "Perchè mangiare meglio e vivere meglio si può".

(red.) Il cibo è la chiave della cultura italiana. E’ un insieme di sapori, di tradizioni e di gusto, che ben rappresentano il nostro Paese e le nostre regioni nel mondo. In questi anni, però, gli alimenti hanno acquisito anche una nota importante fino a qualche tempo fa trascurata: il benessere.
I cibi grassi e i condimenti vengono sempre meno utilizzati, dato che si tende a valorizzare principalmente la materia prima. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce AMC, azienda leader della vendita diretta dei sistemi di cottura di alta qualità per un’alimentazione salutare, che nei prossimi giorni avvierà una campagna di reclutamento per selezionare nuovi collaboratori in tutta Italia, Lombardia compresa. L’azienda è una multinazionale che utilizza solo acciaio inossidabile di alta qualità. Fondata nel 1963, a Bingen in Germania, AMC è presente oggi in 30 paesi e 6 continenti del mondo, con oltre 10.000 Consulenti della Sana e Gustosa Alimentazione e 15 milioni di clienti.
La sede italiana si trova a Rozzano, un’area inaugurata nel 2019, moderna e ultratecnologica, che oltre agli uffici ospita anche un Laboratorio del Gusto, per showcooking aperti anche al pubblico, e il rinnovato Museo della Pentola, una collezione di utensili da cucina e pentole con esemplari che vanno dall’antichità ai giorni nostri. Proprio qui verrà svolta la formazione dei nuovi collaboratori, che verranno “addestrati” da Enrico Casagrande, per due anni consecutivi al vertice delle classifiche mondiali del reclutamento aziendale. Ha 32 anni, da cinque lavora in Amc, e dal Veneto si è trasferito in Lombardia dove è responsabile di zona della Lombardia Ovest e dove gestisce attualmente un gruppo di collaboratori. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio quale sia il profilo ideale per un collaboratore AMC.

 

DOMANDA. Enrico, che titolo di studio deve avere un collaboratore commerciale che faccia al caso tuo?
RISPOSTA. Titolo di studio? Noi non chiediamo alcun titolo di studio. Cerchiamo una persona educata che si presenti bene e che sia ordinata. A tutto il resto penseremo noi.
D. Ma come? La formazione non conta?
R. Certo che conta, ma ce ne occupiamo noi. Insegneremo loro tutto quello che serve. viene fornita gratuitamente da parte dell’azienda grazie a un team di professionisti, in aula e online, ed è abbinata all’addestramento sul campo con venditori più esperti. Daremo tutte le nozioni necessarie e faremo un lungo affiancamento. Nessun problema: chiediamo soltanto un po’ di tempo iniziale per il rodaggio, ma è normale, come ogni nuova esperienza bisogna partire con il piede giusto e bisogna prepararsi bene.
D. Quindi prima i candidati faranno un corso?
R. Ci saranno dei momenti di approfondimento nella nostra sede, ma io credo che ci si debba fare le ossa alla vecchia maniera. Quindi dopo la formazione si va sul territorio affiancati da qualcuno più esperto che ti insegna quello che serve.
D. I trucchi del mestiere?
R. Mi fanno sorridere questi termini perché per i prodotti che abbiamo da vendere non servono grandi trucchi.
D. In che senso?
R. Nel senso che abbiamo prodotti di altissima qualità a un prezzo competitivo. Non è davvero difficile fare fatturato.
D. Ma ci sarà qualche consiglio utile che potrà dare ai nuovi collaboratori…
R. Guardi. Sa quale è il mio trucco numero uno?
D. No, me lo dica…
R. Io vado a casa di un cliente se ha piacere o è disponibile a ricevermi. Come opzione alternativa si può anche fissare un cooking show virtuale dove comunque può vedere i prodotti in azione anche a distanza, piuttosto che in un ristorante, e faccio vedere a cuocere un pezzo di carne. Imposto la cottura, non aggiungo olio, né burro, né acqua. Apro il coperchio e faccio assaggiare. Cambi l’ingrediente, metta del pesce, o della verdura, ma il risultato non cambia. Il nostro motto è mangiare meglio e vivere meglio. Una semplice dimostrazione vale più di mille parole.
D.
Sì, ma quanto tempo deve dedicare un collaboratore a questo progetto?
R. Il tempo dedicato è a discrezione dei collaboratori. Sono loro a scegliere quando lavorare. Noi non imponiamo mai nulla. Poi certo, chi vuole guadagnare di più deve lavorare di più, ma chi lo vuole farlo ogni tanto, nei ritagli di tempo, o farlo in contemporanea con un altro lavoro, può farlo senza alcuna pressione da parte nostra. Anche se poi tutti scelgono di restare con noi più tempo che possono. La cosa bella è che, potendo organizzare cooking show sia fisici sia virtuali, per le persone interessate, è molto facile organizzarsi.

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