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Ex Arici Sega, viaggio tra sogni e macerie

Il Comune vuole riqualificare l'area e sta realizzando un parcheggio. Ma le incertezze sono tante. Muchetti:«Presto diremo cosa ne sarà».

(red.) Valter Muchetti, assessore di Brescia alla Rigenerazione urbana, alle case dell‘ex Arici Sega vi è cresciuto. Forse è per questo che tiene in particolar modo alla loro riqualificazione. Per la zona residenziale, che sorge a San Polo, Muchetti ha in mente un progetto ambizioso, ma non mancano incognite e ostacoli, soprattutto di natura economica. Gli stessi a cui dovette arrendersi anche l’amministrazione Paroli nel 2010, quando abbandonò il progetto per mancanza di fondi.
La Giunta del sindaco Emilio Del Bono, tuttavia, sta lavorando sul quel progetto per trovare una soluzione alla povertà di risorse, ma che garantisca un recupero graduale. Certo non si tratta di un’impresa facile, vista anche la mole di lavoro che si prospetta. Il complesso giace in una situazione di spettrale abbandono da ormai 20 anni. Tanto è il tempo passato da quando l’intervento per trasformare la vecchia villa nobiliare Arici e le costruzioni limitrofe in alloggi popolari fu interrotto (il problema anche allora fu la mancanza di denaro).
Tutto è rimasto com’era. Un insieme di edifici e di spazi che paiono bombardati. Muri sporchi, scrostati e segnati dall’umidità, tapparelle rotte, finestre senza vetri, macerie accumulate nelle stanze al piano terra. Uno spettacolo desolante, tanto più accostato
all’eleganza della nuova Residenza socio assistenziale, a pochi metri di distanza, aperta nel maggio dell’anno scorso dopo cinque anni di lavori.
Ora per la verità qualcosa si sta muovendo: se gli edifici rimangono intatti, si è cominciato a recuperare l’area tra i fabbricati e la Rsa, che presto diventerà un parcheggio a servizio proprio di quest’ultima. Per quanto riguarda il resto, come ammette lo stesso assessore, le incognite sono ancora tante: «Stiamo facendo un ariflessione. Fra due-tre mesi saremo in grado di dire cosa potremo fare».

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