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Urban center, pronti all’inaugurazione

Martedì 10 febbraio si è svolta la seduta della Commissione urbanistica in cui si è presentato il progetto che sorgerà a breve a Palazzo Martinengo.

(red.) Per ora è stata poco più di una sfilata amministrativa quella sostenuta martedì dal nuovo Urban center presentato in Commissione urbanistica dall’assessore Michela Taboni affiancata da Gianpiero Ribolla (responsabile area Pianificazione Urbana) e da Giovanni Ginocchini dell’urban center di Bologna. Una vetrina che però segna il vero punto di partenza per quello che si spera diventerà il nuovo polo urbanistico di Brescia. Entro un mese è prevista la definizione del bando pubblico per la definizione del comitato scientifico e per la calendarizzazione dei primi incontri con la cittadinanza.
La sede prescelta è quella di Palazzo Martinengo, dove sorgeva l’ex Corte d’Appello, che, proprio in queste settimane, è in via di allestimento. Sotto il profilo degli obiettivi, l’Urban center si pone come punto di riferimento per la ricerca, la progettazione partecipata di idee in stretta sinergia con università, mondo professionale, studenti e ricercatori. Un laboratorio creativo e comunicativo insomma, «in cui l’Amministrazione possa presentare le scelte passate, presenti e future», annuncia Tiboni. L’Urban center nasce come costola comunale, ma l’intento è che già dall’anno prossimo possa rendersi indipendente, appoggiandosi ad altre realtà pubbliche o private.
Un progetto quello del centro urbanistico che mette d’accordo maggioranza e opposizione. Il consigliere forzista Paola Vilardi, ex assessore all’Urbanistica, esprime soddisfazione «per un progetto che non è stato cassato dalla Giunta ma, anzi, ratificato e portato avanti verso un profilo di concretezza». Soddisfatta il vice sindaco Laura Castelletti, fautrice convinta dell’operazione: «Stiamo assistendo alla vittoria delle buone idee della politica che non guardasolo al suo ombelico».

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