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Il gruppo Airone in prima fila: “Dobbiamo essere noi per primi a garantire una pesca sostenibile”

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    (red.) Il Gruppo Airone, nel settore delle conserve ittiche, segue una filiera integrata a tutti i livelli aziendali. L’azienda opera tra Italia e la Costa d’Avorio, la collaborazione tra i due Paesi è tale che si parla di un vero e proprio genoma italo-africano per il Gruppo Airone che è la prima azienda italiana a capitale privato in Costa D’Avorio.
    Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato del Gruppo Airone Seafood Sergio Tommasini: “Airone in primis deve garantire e ricercare una “pesca sostenibile”, ossia la garanzia della disponibilità e qualità delle risorse naturali. Secondo, deve offrire una qualità di vita, sicurezza e servizi per i lavoratori che rispettino standard elevati. Terzo, deve conseguire sempre l’efficienza economica e reddituale”.
    Missione compiuta visti i numeri che il gruppo muove, si parla di 2000 dipendenti, il cui 70% sono donne, ed espone un turn over consolidato di gruppo pari a 100 mln di euro.

    L’integrazione avviene a tutti i livelli, Tommasini: “Lavoriamo in una filiera integrata da monte a valle. Il pesce intero, pescato in modo certificato e sostenibile, entra in stabilimento, viene trasformato in prodotto finito e destinato prevalentemente all’esportazione in Europa. I residui e gli scarti di lavorazione vengono altresì valorizzati come farina di pesce. Gli operatori in Costa d’Avorio seguono la filiera di trasformazione mentre in Italia gestiamo la commercializzazione e la logistica. A livello generale l’azienda aggiunge al concetto di sostenibilità sociale il fattore della vicinanza al territorio. I nostri dipendenti hanno una serie di benefici a supporto della crescita personale e delle loro famiglie. Un esempio è il contributo per la scolarizzazione. Lo sviluppo di uno Stato è basato sull’alfabetizzazione e la scolarizzazione delle nuove generazioni. Il supporto concreto su base annuale alla scolarizzazione dei figli dei nostri dipendenti è un segnale importante di vicinanza alla popolazione ivoriana che ci ospita come azienda dal 1994”. 

    Tra i prodotti del Gruppo Airone, anche la linea Altomar che utilizza solo il pregiato Tonno Pinne Gialle dall’inconfondibile colore rosa delle sue carni. Ricco di vitamine del gruppo B, vitamina A, e ricco di omega 3 è adatto a ogni tipologia di dieta e si adatta a ogni preparazione sia calda che fredda: dal sugo per la pasta, come secondo accompagnato da verdure o da solo in insalata, il tonno non delude mai.

    La lavorazione a mano sul luogo di pesca gli è valsa le certificazioni Dolphin Safe, Friends of the sea e MSC, che premiano le aziende che rispettano e proteggono l’ambiente marino dal mare fino allo scaffale del supermercato.
    Da un’indagine Doxa/ANCIT – Associazione Nazionale Conservieri Ittici – il tonno in scatola è un alimento presente nel 94% delle case italiane e anche durante il periodo del lockdown le vendite sono addirittura cresciute grazie alle sue caratteristiche uniche: estrema conservabilità unita al fatto che il tonno mantiene intatti tutti i valori nutrizionali sia se lo si consuma fresco, sia che venga porzionato in monoporzioni.

    La vicinanza al territorio e ai dipendenti per Sergio Tommasini: “Il Gruppo Airone segue una filiera virtuosa con un programma su misura che viene integrato a tutti i livelli aziendali. La sostenibilità per noi è fondamentale ma non è solo una questione ambientale, per noi significa anche restare accanto al territorio e ai nostri dipendenti. Un esempio concreto è quello legato alla formazione dei dipendenti con un programma formativo a diversi livelli, dagli operai al management con la continua ricerca della rotazione lavorativa per garantire il passaggio generazionale. La vita media in Costa d’Avorio è pari a 50 anni e alcuni paradigmi sociali devono adattarsi al luogo in cui lavori. Ci definiamo portatori di ‘Italian nation branding’ che per noi significa, da un lato, creare sviluppo industriale e indotto, dall’altro, tessere e consolidare relazioni virtuose allo scopo di contribuire alla crescita del territorio in cui agiamo”.

     

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