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Ue: «Crescita ancora lenta, debito record»

La Commissione stima un Pil in aumento dello 0,6% nel 2014 e dell’1,2% nel 2015. Nuovo picco per la disoccupazione, al 12,8% e poi al 12,5%.

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(red.) La Commissione europea ha confermato le sue stime sull’andamento del prodotto interno lordo italiano a +0,6% per il 2014 e a +1,2% per il 2015. E’ quanto emerge dalle previsioni economiche di primavera di Bruxelles.
Il deficit quest’anno dovrebbe attestarsi al 2,6% con un avanzo primario del 2,6% mentre nel 2015 il disavanzo scenderà al 2,2% con un avanzo primario in salita al 2,9%. L’inflazione si attesterà al minimo storico dello 0,7% nel 2014 per poi riprendere quota fino all’1,2% per l’effetto dei prezzi delle importazioni.
Per la Commissione, l’economia italiana «dopo una forte recessione nel 2012 e nel 2013» vivrà una «lenta ripresa guidata dalle esportazioni e dalla ripresa degli investimenti». Questi elementi, uniti da un miglioramento delle condizioni del credito, «spianerà la strada ad una ripresa più consistente nel 2015, sostenuta dalle esportazioni ma questa volta anche dalla ripresa della domanda interna». Bruxelles precisa di non aver ancora tenuto conto degli effetti sul 2015 del taglio dell’irpef sui redditi più bassi «non avendo ancora a disposizione i dettagli della misura».
Anche in peggio le stime sulla disoccupazione italiana: nel 2014 vedrà «un nuovo picco»” con il12,8% (contro il 12,6% stimato a febbraio) e nel 2015 «scenderà marginalmente» a 12,5%.

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