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Dote scuola, 9mln per 125mila richieste

Regione Lombardia ha aumentato le risorse a fronte di 46mila domande in più rispetto agli anni precedenti.

(red.) “Grazie a uno stanziamento straordinario da 9 milioni e 160 mila euro, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia, potranno essere finanziate tutte le 125.000 richieste di Dote Scuola pervenute”.

Così il vicecapogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi, che prosegue: “Lo sforzo economico si è reso necessario a fronte di 46mila domande in più rispetto agli anni precedenti. Si tratta di un segnale di grande attenzione e concretezza a favore del diritto allo studio e delle famiglie lombarde, in un delicato e particolare momento caratterizzato dalle difficoltà causate dalla pandemia”.

“Le famiglie – prosegue Massardi – riceveranno il Codice Dote scuola alla e-mail indicata durante la compilazione della domanda e il contributo per studente sarà accreditato sulla Tessera sanitaria del richiedente”.

Le somme accreditate, anche agli studenti del bresciano, saranno spendibili fino al 31 gennaio 2022 presso i punti vendita convenzionati per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica, utilizzando la Tessera Sanitaria come strumento di pagamento tramite POS. Invece, nei punti vendita non dotati di POS verranno richiesti il codice fiscale del richiedente e due caratteri a caso del PIN Codice Dote Scuola.

“Chi ha già acquistato i libri di testo – continua Massardi – potrà richiederne il rimborso fino a un massimo di 200 euro per studente beneficiario, dietro presentazione di scontrino o di ricevuta fiscale, secondo le modalità che verranno indicate a ciascuna famiglia in fase di erogazione del contributo”.

Nella categoria libri di testo rientrano, ad esempio: i libri di testo, di narrativa, i dizionari, sia cartacei sia digitali, in lingua italiana e/o in lingua straniera, consigliati dalle scuole; nella categoria dotazioni tecnologiche rientrano, a esempio: personal computer, tablet, lettori di libri digitali, stampanti, software (programmi e sistemi operativi a uso scolastico, anche per disturbi dell’apprendimento e disabilità), strumenti per l’archiviazione di dati (come chiavette USB, CD/DVD/CD-ROM, memory card, hard disk esterni), dispositivi di input (come tastiere, e-pencil, lettori smart-card, mouse), di output (come monitor pc, stampanti) e ogni hardware legato al pc con la sola eccezione del materiale di consumo, ovvero cartucce, toner eccetera, carta, a esempio; tra i materiali per la didattica rientrano, a esempio, gli strumenti per il disegno tecnico (come compassi, righe e squadre, goniometri), per il disegno artistico (come pennelli, spatole, acquarelli, pennarelli, colori), mezzi di protezione individuali ad uso laboratoriale (come divise, protezioni e calzature antinfortunistiche), strumenti musicali richiesti dalle scuole per attività didattica.

“Il  contributo”, conclude Massardi, “può essere anche utilizzato per l’accesso a beni e servizi di natura culturale (come a esempio mostre, musei, teatro)”.

 

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