Incendio Lonato, Comitato Campagnoli avvia valutazione per possibile azione di classe contro Valli Spa
L'iniziativa prende spunto dalla mancata comunicazione da parte dell'azienda rivolta ai cittadini di Lonato e dei Comuni limitrofi.
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Lonato. Sono trascorse ormai due settimane da quella domenica pomeriggio in cui un capannone di trattamento rifiuti della Valli Spa, a Castel Venzago di Lonato del Garda, è stato interessato da un enorme incendio, generando paura e preoccupazione tra i residenti.
Fin dalle prime ore, Arpa ha monitorato la qualità dell’area. I campionamenti dei primi tre giorni hanno fornito valori elevati di diossine e funari. Dal quarto giorno in poi, i valori rilevati si sono mantenuti sotto la soglia di attenzione.
Il quadro, anziché chiudersi con l’esaurirsi dell’emergenza, ha assunto nel frattempo contorni più definiti. È emerso infatti che le operazioni di spegnimento non si sono concluse nell’arco di poche ore, come alcuni avevano ipotizzato, ma hanno richiesto diversi giorni per mettere in sicurezza e domare completamente gli ultimi focolai presenti tra i materiali plastici e cartacei stoccati nel capannone.
Nei giorni successivi il Comune ha adottato misure precauzionali, tra cui il divieto di consumo di frutta e verdura coltivate entro un chilometro dallo stabilimento. Nel vertice del 17 luglio è stato chiarito che i valori rilevati non configurerebbero il superamento di limiti normativi sulla qualità dell’aria né di soglie sanitarie direttamente applicabili; conclusa la fase acuta, è stato revocato l’obbligo di tenere chiuse le finestre.
In questi giorni Ats Brescia ha avviato una campagna di monitoraggio nel raggio di 1 km, sulle colture destinate al consumo umano e animale, oltre che sugli animali allevati, al fine di verificare la salubrità degli alimenti prodotti. Inoltre, diversi cittadini in totale autonomia, si sono attivati per verificare eventuali residui di inquinanti sulle proprie proprietà.
Resta, tuttavia, un elemento che il Comitato Campagnoli ritiene impossibile ignorare: a distanza di due settimane dall’incendio, Valli Spa non ha diffuso alcuna comunicazione pubblica rivolta ai cittadini di Lonato del Garda e dei Comuni limitrofi.
L’assenza di comunicazione risulta significativa, poiché Valli S.p.A. dichiara sul proprio sito di adottare elevati standard di tutela ambientale, sicurezza ed etica, supportati da sistemi di prevenzione, certificazioni, un Codice etico e una politica di trasparenza e dialogo con gli stakeholder finalizzata al miglioramento continuo.
Il Comitato Campagnoli lo aveva già evidenziato in passato e lo ribadisce oggi: il rapporto tra un’attività industriale e il Territorio che la ospita richiede trasparenza, ascolto e responsabilità.
Anche alla luce del precedente contenzioso legato al progetto (poi non realizzato) di una centrale a biogas della stessa azienda, si ritiene necessario mantenere alta l’attenzione.
Per questo motivo il Comitato Campagnoli, con la consulenza di alcuni legali, ha avviato una valutazione tecnica e giuridica sulla praticabilità di un’azione di classe a tutela dei cittadini e delle attività agricole e commerciali che ritengano di aver subito conseguenze, dirette o indirette, in relazione all’incendio. Si tratta di una valutazione in corso, non ancora di una decisione definitiva, ma il Comitato nel suo ruolo si impegna a valutarla seriamente.
Il Comitato Campagnoli continuerà a seguire ogni sviluppo con la stessa cautela e la stessa fermezza di sempre: senza cedere un centimetro sui fatti, e senza lasciare che il tempo faccia il lavoro sporco di far dimenticare.








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